Torre Leone a Librino, Ciancio e Bonaccorsi (M5S): “Fogne che esplodono nei garage e impianti insicuri, mentre il Comune latita”

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I rappresentanti 5 Stelle durante il sopralluogo di oggi: “Scene  inquietanti e problemi sanitari e di sicurezza, interverremo a tutti i  livelli”.

CATANIA (6 maggio 2022) – “Fogne che esplodono nei garage, a cielo aperto,  evidenti problemi sanitari, impianti elettrici tutt’altro che sicuri e  lavori lasciati a metà: questa è la realtà della Torre Leone di Librino, di  fronte alla quale il Comune sembra essere latitante o addirittura  inesistente: non c’è un sindaco e non ci sono degli assessori che  intervengano, e quando rispondono mettono semplicemente delle pezze che non  risolvono i problemi”.

Ad affermarlo sono Gianina Ciancio e Graziano Bonaccorsi, rispettivamente  deputata regionale e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che oggi hanno effettuato un sopralluogo a Librino, nel palazzo di proprietà  comunale intitolato all’architetto Giacomo Leone, insieme al presidente  della commissione regionale Antimafia, Claudio Fava, oltre che a una  rappresentanza di residenti e di associazioni che si battono in favore del
quartiere. Il gruppo ha visitato gli scantinati dell’edificio, i garage, i  locali dove sono stati eseguiti malamente i lavori di ristrutturazione e il  vicino teatro Moncada, mai utilizzato nonostante ripetute inaugurazioni e  più volte devastato dai vandali.

“L’obiettivo di oggi – spiega Gianina Ciancio – era verificare la  situazione dell’edificio dopo le numerose segnalazioni dei residenti che  solo nel recente periodo hanno avuto assegnati gli alloggi. Le scene che  abbiamo visto sono inquietanti e vanno ben oltre quello che ci aspettavamo.”

“Abbiamo più volte – conclude Graziano Bonaccorsi –  sollecitato  l’amministrazione a intervenire, sia in commissione che in consiglio, ma di  fatto non è cambiato nulla. Non si è risolto uno solo di quelli che ci  sembrano evidenti problemi sanitari e di sicurezza. Interverremo a tutti i  livelli per venire incontro alle legittime esigenze dei residenti, perché  la nostra attenzione è stata e resta alta, sia su questo palazzo che  sull’intero quartiere”.

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