Corsa, gran successo per “1832 Adrano Trail”: il Parco dell’Etna pista della Natura per Zignale e altri campioni

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Successo di pubblico e partecipanti per la terza tappa del campionato regionale di trail running 2022, la gara ‘1832 Adrano Trail’ organizzata dalla società Sport Etna Outdoor.

Appassionati di sport provenienti da diverse parti d’Italia si sono sfidati lungo due circuiti di percorso: 25 chilometri con un dislivello di 900 metri e 12 km con 500 metri di dislivello con partenza e arrivo a Piano Fiera. Una lunga corsa immersi nei boschi del Parco dell’Etna. ‘1832’rimanda allo storico anno in cui una colata lavica ha toccato il territorio attraversato dalla gara.

Il trail running ha un fascino unico per gli appassionati di corsa, dato dall’opportunità di correre tra vette epiche e scenari naturali di grande splendore.

«È stata una bellissima giornata di sport, sono molto soddisfatto della mia gara nonostante ci fosse molto caldo. Correre in mezzo alla natura è un’esperienza unica, il trail è una gara molto dura da affrontare, è necessario avere molta resistenza ed equilibrio. Ci vuole esperienza per affrontare questa distanza» spiega il partecipante alla gara Maurizio Zignale, membro della Sport Etna Outdoor e ospite della tappa adranita del Giro E di mercoledì scorso.

 

 

La corsa è meno rapida ma più muscolare ed energica laddove nella corsa su strada è rilevante la componente elastica dei tendini, non influente nella corsa su sterrato: «È un percorso differente dalla classica corsa – dichiara Zignale – che si corre invece sull’asfalto. Nel trail si affrontano terra battuta, fango, fiumi; nel nostro caso il terreno è sabbioso, ci sono rocce, pietre, rami e terra lavica, pericolosa perché molto tagliente. Si rischia di cadere e farsi male, bisogna stare attenti. Lo scorso anno ho fatto una gara a Castiglione di Sicilia con una fune legata da una parte all’altra del fiume Alcantara che abbiamo attraversato camminando, correre era impossibile. In una normale corsa, all’opposto, è tutto pianeggiante».

Zignale rileva i vantaggi per la salute e il carattere aggregativo dell’attività sportiva che egli pratica per passione, nata con una semplice corsa tra amici e diventata indispensabile: «Il tempo è relativo, l’importante è partecipare e avvicinarsi allo sport che è salute. È una festa, non andiamo per vincere, anche perché ci sono tanti ragazzi allenati più di noi. Lo facciamo per il piacere di passare del tempo insieme e andare alla scoperta di luoghi nuovi. La corsa mi ha dato l’opportunità di conoscere nuove persone e nuove aree della Sicilia».

Simultaneamente alla gara, è stata organizzata una passeggiata naturalistica di 6 km per gli accompagnatori degli atleti. Valorizzare le bellezze paesaggistiche del comprensorio e incentivare gli eventi sportivi è l’intento della società Sport Etna Outdoor che in passato ha già organizzato competizioni nel centro storico di Adrano come La Scalata del Santo, manifestazione Urban Trail partita dalla chiesa di San Nicolò Politi con arrivo in località Aspicuddu, nei pressi della grotta presso la quale il Santo si rifugiò durante il suo eremitaggio: «Un omaggio al santo e momento di sport e aggregazione molto apprezzato» ricorda Giuseppe Magra, tesserato della Sport Etna Outdoor e ospite del Giro E di Adrano. «È importante saper valorizzare le bellezze storico-naturalistiche del nostro territorio – prosegue Magra – ed eventi del genere favoriscono il turismo perché ci sono iscritti che vengono da fuori. Abbiamo uno scenario unico tra il Castello Normanno di Adrano, punto dal quale abbiamo avuto la fortuna di partire per il Giro E, e l’Etna che ha colpito tanti partecipanti che hanno esclamato “sembra di stare su Marte”».

L’auspicio è di poter organizzare in futuro altri eventi sportivi nel comprensorio: «Speriamo di poter continuare a Adrano come abbiamo fatto in passato, a causa del Covid ci siamo poi fermati. Ringraziamo l’amministrazione comunale di Adrano per il sostegno che ci sta dando. Sarebbe importante poter collaborare con le scuole e coinvolgere i giovani. Inoltre, sport come il ciclismo e la corsa fanno bene all’ambiente perché non inquinano».

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