Ragusa, arrestato autore dell’omicidio di Halla Brunilda

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avvicinamento alla vittima di spalle

Un 28enne di Vittoria ha confessato l’omicidio di Halla Brunilda. Ai Carabinieri racconta particolari e fa ritrovare l’arma del delitto. Resta il rebus del movente, visto che l’uomo non conosceva la vittima.

 

Un attimo di follia, apparentemente senza motivo. Questo è l’omicidio di Halla Brunilda per mano di un uomo che si è accanito su di lei con un coltello ieri a Vittoria. Alle 12.40 la brutale aggressione. 15 minuti dopo arrivano i soccorsi del 118, inutili perché la donna muore in ambulanza durante la corsa all’ospedale Guzzardi di Vittoria.

 

Ad indagare i Carabinieri della Compagnia di Vittoria insieme ai colleghi del Nucleo investigativo di Ragusa. Si passano al setaccio le immagini di videosorveglianza poste nella zona. Il quadro si fa via via più chiaro grazia anche alle numerose testimonianze, tanto che alle 17.30 i sospetti cadono su un 28enne di Vittoria. Sentito in caserma l’uomo nega ogni coinvolgimento sull’omicidio, poi il peso del rimorso prevale e confessa. Nel corso dell’interrogatorio tenuto dal Sostituto Procuratore Francesco Riccio, l’uomo, assistito dal suo avvocato, fornisce una ricostruzione dettagliata dei fatti e consente ai Carabinieri di trovare il coltello utilizzato per uccidere Halla, di cui si era disfatto poco dopo l’aggressione, e la maglietta che indossava, gettata via perché lo avrebbe potuto rendere individuabile dalle immagini di videosorveglianza.

 

Resta da chiarire il movente. L’uomo non conosceva la sua vittima e quindi il delitto non ha le tipiche dinamiche del femminicidio.

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