Caltagirone, in quattro immobili gestivano le prostitute

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Il giro d’affari per la gestione delle prostitute a Caltagirone valeva oltre i 130mila euro annui. Sequestrati quattro immobili, dove donne e transessuali venivano indotti al meretricio dietro pagamento.

Fruttava circa 130 mila euro annui l’attività di favoreggiamento della prostituzione a Caltagirone a due fratelli, di cui uno dei quali già condannato in passato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Affittavano 4 appartamenti, di loro proprietà, a donne e transessuali. Dietro congruo pagamento pensavano anche a pubblicizzare in siti specializzati in incontri il meretricio e pensando a tutte le loro necessità. Dopo una/due settimane, venivano destinate alla gestione della prostituzione in altri territori anche fuori regione.

Ai due uomini, scoperti da un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Catania e Agrigento sono contestati anche i reati di cessione di sostanze stupefacenti alle stesse prostitute, fabbricazione artigianale di armi, riciclaggio di denaro e truffe ai danni di compagnie telefoniche e assicurative. I quattro immobili sono stati sequestrati, mentre 8 sono le custodie cautelari di cui due in carcere.

 

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