Adrano – ‘Alzati e seguimi’: la videoinstallazione su San Nicolò Politi aprirà la Volata dell’Angelo

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Volata dell'Angelo Adrano

Una videoinstallazione liberamente ispirata alla vita di San Nicolò Politi, intitolata Alzati e seguimi, precederà la tradizionale Volata dell’Angelo di Adrano, che annualmente si svolge nella centrale Piazza Umberto.

Mercoledì 3 luglio, alle ore 21, sarà proposta sul prospetto di Palazzo Bianchi della città. Realizzata in Aia (Artificial intelligence art) con la drammaturgia e la regia di Giovanni Anfuso, Alzati e seguimi coniuga la tradizione con l’innovazione:

«Con queste parole – spiega Anfuso – lOnnipotente indicò a colui che sarebbe diventato il patrono di Adrano quella Via dell’Amore attraverso cui seguire l’esempio di Gesù. Per questo testo mi sono liberamente ispirato alla vita del Santo eremita attingendo a varie fonti reperite in alcune biblioteche romane, quelle pontificie Salesiana e Gregoriana e quella nazionale di Castro Pretorio».

La videoinstallazione è prodotta da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily, con l’innovativa tecnologia che coniuga il reperimento delle immagini al loro trattamento pittorico – algoritmi che simulano tratti di pennello collegati ad algoritmi di intelligenza artificiale.

Sulle musiche di Nello Toscano, la modellazione in 3D di Rocco Mirone, le scene di Riccardo Cappello e l’aiuto regia di Agnese Failla, la voce di otto attori racconterà la vita del Santo Patrono di Adrano: Giovanni Anfuso e Liliana Randi (narratori), Pietro Casano (Almidoro), Davide Sbrogiò (Dio), Angelo D’Agosta (Nicolò Politi), Luciano Fioretto (Cavaliere), Federico Fiorenza (Pastore) e Corrado Drago (Parroco).

«Per Alzati e seguimi – aggiunge Anfuso – devo condividere oneri e onori con due adraniti che tanto hanno fatto per dar vita a quest’esperienza: Gaetano La Mela, direttore tecnico, e Pietro Coco, il quale, da Berlino, dove vive, si è occupato del reperimento e della costruzione delle immagini».

A seguire, la rappresentazione sacra della chiamata di Dio al giovane Nicolò, cerimonia molto sentita e partecipata: un bambino vestito da angelo viene tirato a mano, sostenuto da un cavo di acciaio teso tra Palazzo Bianchi e il campanile della Chiesa Madre, e abbassato fino al fercolo di San Nicolò (che ha terminato di percorrere le vie di Adrano) per recitare un’ode al Patrono.

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