Al Consiglio comunale nervi tesi sulla Tari. Castiglione chiude il microfono a Pettinato

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Mentre la consigliera comunale Sara Pettinato parla dell’operato dell’assessore regionale Daniela Baglieri a discapito delle casse del Comune di Catania, il Presidente del Consiglio Giuseppe Castiglione le chiude il microfono.

L’argomento gestione Regione siciliana, non è un inedito al Consiglio comunale di Catania. Stasera in Aula ne stava parlando Sara Pettinato, uscita da Fratelli d’Italia sbattendo la porta tempo addietro e ora ideologicamente all’opposizione del governo cittadino, in carica per altri pochi giorni, dopo le dimissioni del sindaco sospeso Salvo Pogliese. In passato si era data l’opportunità di “arringhe difensive” a favore dell’amministrazione regionale a un fedelissimo di Musumeci, Manfredi Zammataro. Legittime dichiarazioni che non stonano in un Aula dove si fa politica.

Tornando a stasera, Sara Pettinato (in foto), puntualizza come sulla gestione rifiuti, l’assessore regionale, Daniela Baglieri, non abbia fatto nulla a livello di programmazione negli ultimi tre anni. Il postulato di Pettinato è tale per una dichiarazione della stessa Baglieri: “Ci vuole tempo, almeno tre anni per programmare sui rifiuti”, riferisce in aula la stessa consigliera ex meloniana. All’inizio dell’elenco, sui presunti sperperi dell’amministrazione Musumeci, viene ordinato da Giuseppe Castiglione lo stop al microfono: “Qua dobbiamo parlare della città e non dell’Asp di Siracusa e delle competenze della Regione“.

La dottoressa, per la cronaca stava riferendo in Aula, per analizzare e da verosimilmente dare uno spunto all’Amministrazione comunale per interloquire con la Regione, un caso particolare che riguarda appunto l’Asp di Siracusa. Su tali questioni, la Pettinato, medico rinomato e di esperienza, di certo ha un profilo adeguato per potersi esprimere con competenza sui 96 mila euro stanziati per un concorso pubblico di dirigente. La storia dell’intervento però finisce qui. Non potremmo mai sapere la sua analisi dettagliata sugli sprechi regionali, soprattutto nella Sanità. Questo sinceramente dispiace.

Nel contempo, mentre i consiglieri a Catania erano in Aula, arriva una nota di Daniela Baglieri che annunciava il salvataggio dell’erogazione dell’acqua ai siciliani con l’approvazione da parte dell’Ars del disegno di legge per il “Riequilibrio economico finanziario della gestione dei sistemi acquedottistici di sovrambito della Regione Siciliana”. “Con la norma proposta dal governo Musumeci – afferma l’assessore Baglieri  – è stato autorizzato un trasferimento di quasi 24 milioni di euro in favore di Siciliacque a titolo di anticipazione per far fronte alla complessiva morosità causata alla società da parte dei Comuni». Quindi per l’acqua i soldi ci sono, per i rifiuti, e quindi le tasche dei cittadini, no. Risultano quindi lecite le preoccupazioni e le critiche pubbliche di Pettinato.

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