Cala il sipario su “Atto impuro” di Pasolini: commovente la risposta del pubblico

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Maria Grazia Cavallaro e Sabrina Tellico. Foto di Salvo Giuffrida

Ultima replica ieri sera presso il Giardino Pippo Fava. La Compagnia Fabbricateatro presto tornerà in scena proponendo al suo pubblico altri spettacoli di teatro classico, popolare e d’avanguardia.

L’ultima replica dello spettacolo “Atto impuro” – riadattamento teatrale di “Adolescenti” di Pier Paolo Pasolini a cura del regista Elio Gimbo – è andata in scena ieri sera presso il Giardino Pippo Fava in via Caronda a Catania:  palcoscenico suggestivo ed intimo che ha ospitato ben nove repliche. Senza alcun dubbio per gli spettatori è stato un mese dedicato alla scoperta del doppio – pasoliniano che ha avuto inizio lo scorso 4 agosto quando “Atto impuro” ha registrato il tutto esaurito debuttando all’interno della splendida Corte del Castello Ursino. Il racconto giovanile breve di Pasolini, inserito postumo tra le pagine del libro “Atti impuri”, ha catturato l’attenzione del pubblico grazie all’impeccabile interpretazione di Sabrina Tellico e Maria Grazia Cavallaro, attrici di punta della Compagnia, le quali hanno interpretato il giovane Pier Paolo alle prese con il desiderio carnale ed irrefrenabile di possedere Nino, il bambino – soldato di cui Pasolini si innamorò a soli ventiquattr’anni quando, durante i bombardamenti in Friuli, si rifugiò a casa della madre. L’amore che l’autore prova per Nino è un sentimento impuro, egoista, difficile da accettare e non ricambiato dal bambino cui purezza sarà compromessa per sempre in quanto violentemente strappata via con l’inganno.

Trascorsi trent’anni dalla nascita di Fabbricateatro la Compagnia catanese ha reso omaggio a Pasolini inscenando lo straziante monologo dell’omosessuale ebefilo trascorsi cento anni dalla sua nascita. Data la difficoltà e delicatezza del tema proposto il plauso e la commozione del pubblico ha piacevolmente sorpreso le aspettative del regista e gratificato il duro lavoro delle due interpreti.

Il regista Elio Gimbo ha dichiarato: « La risposta del pubblico è stata commovente. “Atto impuro” ha realizzato la magia della comunicazione personale con gli spettatori uno per uno, realizzata per virtù di tutte le tecniche teatrali che sono concise per formare, comporre, rappresentare ed eseguire questo spettacolo ».

La produzione è stata curata da: Elio Gimbo, Maria Grazia Cavallaro, Sabrina Tellico, Daniele Scalia (amministratore esecutivo), Bernardo Perrone (scena), Simone Raimondo (luci), Maria Stella Anile (assistente).

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