Elezioni Regionali 2022, corsa alla presidenza: i risultati ufficiali

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Vince Renato Schifani, secondo Cateno De Luca. Solo terza la candidata del centrosinistra Caterina Chinnici.

In foto i candidati in ordine di preferenza dei votanti da sinistra verso destra: Renato Schifani è il nuovo Presidente della Regione Siciliana.

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Quarta posizione per il candidato Presidente pentastellato. Nuccio Di Paola ha postato alle 22:00 sui social: “Mi complimento innanzitutto con i miei avversari e faccio gli auguri di buon lavoro al nuovo Presidente della Regione, Renato Schifani. Una grazie di cuore a tutti quelli che insieme a noi ci hanno creduto, che ci hanno sostenuto e ci hanno aiutato a immaginare un futuro diverso per la Sicilia. Credetemi, ce l’ho messa tutta, non mi sono risparmiato un attimo, ho cercato di rappresentare al meglio il Movimento 5 Stelle: i candidati, gli attivisti, i simpatizzanti. Siamo forse gli unici che in questa campagna elettorale abbiamo parlato di temi, a essere stati sempre presenti e ad aver offerto ai siciliani una vera agenda progressista. Ma in politica non è sempre tutto logico e lineare. E per capire certe dinamiche sarà necessario forse un po’ di tempo. Ma il Movimento in Sicilia è più vivo che mai. Abbiamo ottenuto il 27% alla Camera e al Senato (con punte di oltre il 30% in alcune province), abbiamo fermato l’avanzata della destra vincendo pure due importanti collegi uninominali, e abbiamo eletto molti più deputati e senatori che altrove. La rimonta eccezionale di Giuseppe Conte qui ha trovato la sua massima espressione; e per questo non possiamo che essere contenti. All’Assemblea Regionale Siciliana non faremo sconti a nessuno: saremo un’opposizione ferma e intransigente. Sappiamo che i cittadini contano su di noi e noi non saremo da meno. Continuerò e continueremo insieme ad andare avanti con coraggio, entusiasmo, passione e concretezza; che sono le parole che ho utilizzato sin dall’inizio di questa breve ma intensa campagna elettorale”.

L’ex Presidente Nello Musumeci alle 20:30 si è congratulato con il nuovo Presidente:“Mi sono complimentato con il presidente Renato Schifani. La sua elezione e la vittoria del centrodestra siciliano confermano il gradimento degli elettori verso il buon governo degli ultimi cinque anni. Lascio al neo presidente una Regione finalmente con le carte in regola e libera da ogni condizionamento esterno ed interno. Congratulazioni e buon lavoro anche ai deputati che siederanno a Sala d’Ercole”.

Musumeci si era già espresso sui social nel primo pomeriggio alle ore 15:34 circa la sua candidatura al collegio uninominale Catania e Provincia con “Fratelli d’Italia” di Giorgia Meloni. Il candidato al Senato della Repubblica ha totalizzato 150 mila preferenze: Grazie a tutti i siciliani per il voto a Fratellid’Italia, a Giorgia Meloni per aver creduto in me, ma soprattutto a Catania, la mia città, che ancora una volta mi ha dato fiducia. Con oltre 150.000 voti sono stato eletto senatore. Il mio impegno per la Sicilia continuerà anche al Parlamento nazionale. Grazie!”.

Congratulazioni a Renato Schifani per la chiara vittoria, gli auguro buon lavoro”. Così Caterina Chinnici, candidata alla presidenza della Regione Siciliana per il centrosinistra, commenta alle ore 20:11 i primi dati sull’esito del voto per le elezioni regionali 2022 in Sicilia“Come ho già detto durante la campagna elettorale a chi mi chiedeva commenti sugli altri candidati – aggiunge – il voto è esercizio democratico di partecipazione e responsabilità, oltre che di sovranità popolare, verso il quale porto sacro rispetto. Io ho proposto il mio impegno di valore civico per le persone e la collettività, e ho proposto me stessa per come sono, senza maschere o sovrastrutture, con un programma che avrebbe dato alla Sicilia volto moderno, profilo istituzionale e autorevolezza. Gli elettori, valutando liberamente, hanno scelto un’altra guida con un programma diverso, questo va riconosciuto e accettato. Alla Sicilia, che amo e non smetterò mai di amare, auguro comunque ogni bene, sempre”.

Cateno De Luca si è posizionato secondo a Renato Schifani alle elezioni per ricoprire il ruolo di Presidente della Regione Siciliana 2022. Il candidato alle 17:40 ha postato sui social: “Io ho perso! Ma non credo che i siciliani abbiano vinto…alle ore 19:00 in diretta FB da Piazza Matrice Fiumedinisi esprimerò il mio pensiero sul risultato delle elezioni regionali”.

Gaetano Armao, quarto classificato alla Presidenza della Regione Siciliana con “AzioneItalia Viva” stamattina alle ore 9:00 ha condiviso e commentato la dichiarazione postato dal leader della coalizione “Azione – Italia” Viva Carlo Calenda: “L’obiettivo di fermare la destra e andare avanti con Draghi non è stato raggiunto”. Armao ha aggiunto: “Hai ragione Carlo. La proposta centrista è partita, in pochi giorni raccoglie 2 milioni di voti (di cui quasi 100.000 in Sicilia) e l’esito elettorale la rilancia ulteriormente. È politicamente baricentrica tra la destra (43) e la sinistra (42 se si aggiungono i 5 stelle). I moderati del centro destra, giunti a meno di 1/5 della coalizione, sono funzionali, ma marginali nel momento in cui più di 1 italiano su 4 ha scelto per FdI e la netta premiership dell’on. Meloni. A sinistra, consumati i passaggi congressuali, si dovrà scegliere se smottare o meno verso il Movimento 5 stelle interprete di un populismo che risponde ai problemi del Sud con l’assistenzialismo. Si apre una nuova fase per la politica italiana e siciliana, per coloro che vogliono interpretare una proposta di aggregazione di quelle famiglie politiche che hanno dato un contributo determinante a scrivere la Costituzione, a ricostruire l’Italia portandola in Europa, a combattere terrorismo e mafia. Per coloro che credono che serietà degli impegni e competenza sia un imperativo per perseguire il bene comune. Vedremo il nuovo governo al lavoro. Dovrà trovare almeno 40 miliardi per contrastare la crisi energetica e l’impennata dell’inflazione e dei tassi d’interesse, affrontare i delicatissimi temi di politica internazionale, a partire dalla Russia, frenare le inevitabili tensioni finanziarie sul debito dei mercati internazionali, ma soprattutto avviare un percorso di ineludibili riforme”.

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