Sindaco Belpasso: pronti per la staffetta Motta – Caputo

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Fibrillazioni nella destra a Belpasso dove con un sondaggio telefonico inizia la campagna elettorale per la carica a sindaco.

di Chiara Lucia Germenà e Salvo Giuffrida

Da Caputo-Motta a Motta-Caputo: questa è ad oggi l’ipotesi più accreditata. L’attuale presidente del Parco dell’Etna, dopo l’uscita di scena di Nello Musumeci dalla presidenza della Regione Siciliana, considera conclusa – o quasi – la sua attuale esperienza amministrativa che gli frutta un reddito pari a 300 (trecento) euro mensili. Carlo Caputo, ex sindaco di Belpasso, ci vuole riprovare. Un incontro con l’attuale primo cittadino ci sarebbe già stato con la compagnia di Giuseppe Zitelli, ex vicesindaco e fresco di vittoria alle recenti consultazioni regionali. In questa occasione Caputo avrebbe comunicato la volontà di candidarsi a sindaco. Per Motta, sindaco uscente, potrebbe essere dato un posto di rilievo.

I 5 anni di Daniele Motta non sono stati affatto facili. Il già dirigente della Margherita si è trovato ad essere sindaco con un consiglio comunale e con una giunta espressione soprattutto del centrodestra. A fare da spalla – grazie alle sue origini politiche – l’Assessore Fiorella Vadalà, espressione del centrosinistra. La dottoressa Margherita Francalanza afferma: “Ci vorrebbe una grande rivoluzione cosi come sarebbe una candidatura femminile a Sindaco di Belpasso, con idee chiare e nuove. Questo nel breve tempo, purtroppo non accadrà “. La dottoressa ha una percezione di una sinistra spaccata e quindi non vede la possibilità di una candidatura di centrosinistra. “Carlo Caputo- continua Francalanza – è stato un ottimo sindaco e innovativo presidente del Parco dell’Etna. Qualora volesse candidarsi, sarebbe un’ottima candidatura”.

Caputo – vista la dissoluzione di Diventerà Bellissima – non poteva chiedere il sostegno a Forza Italia data anche la forte contrapposizione con Alfio Papale. Gli autonomisti di Raffaele Lombardo sono pronti a sostenerlo con discrezione e soprattutto non ancora ufficialmente. Dal canto suo l’Onorevole Giuseppe Zitelli – da poco rieletto all’ARS – farà quel che può, perché il non ingresso a di Fratelli d’Italia di Caputo pesa e non poco.

Dall’altro lato della destra scalda i motori Alfio Papale, sconfitto alle regionali nelle fila di Forza Italia. Quest’ultimo si pronuncia in maniera disinteressata sulla carica di sindaco nonostante la dialettica di persone vicine al suo entourage fa pensare all’esatto contrario. Sarebbe quindi lui il candidato azzurro. Proprio la sua possibile scesa in campo – viste le sue forti contrapposizioni e passate battaglie elettorali – avrebbe spinto Caputo a proporsi come sindaco.

A Belpasso ormai non si parla d’altro, che sia al bar, nelle attività commerciali o per strada si respira già il clima elettorale pre amministrative 2023 specie a seguito di una serie di telefonate che i Belpassesi stanno ricevendo al proprio numero fisso. La voce è quella di una donna con accento dell’est Europa ingaggiata – evidentemente dai destrorsi – per effettuare un sondaggio di tipo politico. L’obiettivo delle domande della donna è quello di raccogliere consensi e registrare il malcontento o approvazione dei cittadini circa il possibile scenario del prossimo anno. I nomi pronunciati dall’interlocutrice come papabili sindaci sono: Daniele Motta, Carlo Caputo, Alfio Papale, Salvo Licandri (coordinatore di Belpasso Futura, 2018) e Nino Campisi (padre dell’ex presidente del consiglio Gaetano Campisi 2018 -2021).

 A seguire una serie di domande specie su salute e scuola dove l’interlocutore può rispondere dicendo: sì, no, non molto, abbastanza, per niente. Al termine della telefonata la donna chiede all’interlocutore chi ha votato alle scorse elezioni regionali, domanda non a caso dato che la risposta indica l’orientamento del cittadino e quindi la sua possibile scelta del futuro sindaco di Belpasso. 

A tal proposito Salvo Licandri si è espresso con un post su Facebook di cui ne riportiamo una parte: “(…) Tra questi nomi c’è pure il mio. Tengo a precisare che non ho commissionato io il sondaggio, non conosco i risultati, ringrazio chi mi sta facendo pubblicità gratuita! Forse tale sondaggio serve all’attuale maggioranza a risolvere i molti conflitti interni che perdurano da tempo sul nome del candidato sindaco che dovranno candidare tra 8 mesi. Suggerisco di non sollecitare i belpassesi per risolvere attraverso dati e sondaggi le vostre beghe! Per quanto mi riguarda continuo a credere che il miglior sondaggio sia la Piazza: unica vera sede deputata a determinare i suoi rappresentanti”.

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