Comunali Belpasso 2023: Licandri – Papale contro Caputo – Motta

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Salvo Licandri, coordinatore lista "Belpasso Futura"

Inizia a scaldarsi la campagna elettorale a Belpasso, dove fra qualche mese si voterà per il sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. Intervista al coordinatore di Belpasso Futura Salvo Licandri.

di Chiara Lucia Germenà e Salvo Giuffrida

A contrapporsi alla staffetta Caputo-Motta-Caputo c’è Salvo Licandri, classe 1982, coordinatore di Belpasso Futura e da sempre politico impegnato sul territorio con uno spiccato carattere pluralista. I consensi e gli appoggi alla sua candidatura a sindaco di Belpasso sono infatti trasversali eterogenei e soprattutto di spessore. Al suo fianco nella competizione elettorale vi sarà Alfio Papale. Licandri, intanto, dopo che il 22 ottobre aveva pubblicato una foto del palazzo di città, oggi intorno a l’ora di pranzo, ha anche aperto una pagina Facebook.

In merito al sondaggio telefonico rivolto ai cittadini – di cui Giuseppe Aiello si è dichiarato l’artefice – lo scorso 27 novembre Salvo Licandri scrive tramite post Facebook: “(…) forse tale sondaggio serve alla maggioranza a risolvere molti conflitti interni che perdurano da tempo sul nome del candidato sindaco che dovranno candidare tra 8 mesi!”. Per tale ragione la prima domanda che abbiamo posto a Salvo Licandri è stata la seguente: secondo lei la maggioranza sta giocando d’anticipo? “Credo che tutti gli strumenti per apprendere il parere popolare siano ben accetti, avere una consultazione con il popolo è sempre positivo e quindi non mi dissocio dallo strumento sondaggio bensì dal commissionamento: ho preso le distanze pur non sapendo chi lo avesse commissionato. Scrivendo quel post ho voluto precisare che chi ha commissionato il sondaggio non è una persona né del mio gruppo, né del mio ambito, né di quelle forze che in maniera seria, matura, equilibrata e ponderata hanno sempre dialogato con me per guardare alle sorti di questo paese nella prossima tornata elettorale. In questa fase dove non sono ancora chiari i sindaci, le coalizioni, le liste ed i programmi elettorali questo sondaggio sul voto sembra voler confondere le carte e saltare i passaggi che la politica predica. Per dar dignità al tempo impiegato dai cittadini nel rispondere telefonicamente alle domande del sondaggio perchè non renderlo pubblico? Sono ben accetto a tutti i risultati perchè sarebbe prendere coscienza di una volontà popolare. Perchè è stato fatto allora? Solo per creare zizzania tra i gruppi dell’alternativa ed un ordine delle cose nella maggioranza? A noi non interessa”.

Dal sondaggio sono fuoriusciti ben 5 papabili papabili nomi come candidato sindaco: Carlo Caputo, Daniele Motta, Nino Campisi, Alfio Papale ed il suo nome. Possiamo restringere il cerchio dicendo chi si candiderà tra lei ed Alfio Papale? “Il mio nome circola dalla scorsa legislatura, non sono nuovo a fare passi indietro per il bene della città, della coalizione o delle forze politiche. Tra i 5 nomi si è voluta creare confusione perchè non c’è chiarezza dentro la maggioranza mentre fuori da quest’ultima credo che il quadro sia abbastanza delineato data la mia vicinanza con Papale, il mio dialogare con le forze moderate del centro – sinistra e con le forze civiche. Quindi il quadro di riferimento delle forze all’opposizione alternative alla maggioranza è chiaro. Dalla parte della maggioranza fuoriescono 3 nomi su 5 e non mi pare che qualcuno abbia smentito mentre dalla parte dell’opposizione non sono io che ho voluto accelerare. I due nomi che fuoriescono dal nostro gruppo sono il mio e quello di Papale ma non so chi sarà il candidato sindaco tra noi due. Una cosa è certa: saremo uniti e ben saldi per dare ognuno con il suo modo un contributo ad un processo alternativo all’attuale amministrazione. Stiamo lavorando in sinergia per creare una squadra forte, alternativa e ben assortita in quanto qualità e capacità”. 

Che sia lei o Alfio Papale il candidato sindaco all’opposizione, quali sono i cambiamenti che vorreste apportare? “C’è da cambiare alcuni aspetti che si basano sui principi della poltica come il coinvolgimento, l’integrazione, il pluralismo in quanto fondamenti della democrazia che credo debba avere il sopravvento a Belpasso a prescindere dalle sfumature dei colori dei partiti. Noi riteniamo che l’attuale amministrazione non abbia garantito questi principi perchè la lista Belpasso Futura non è mai stata coinvolta in una riunuone di maggioranza, non abbiamo mai discusso il programma elettorale che non è stato realizzato nemmeno per il 15%. All’indomani delle elezioni del 2018 in quanto coalizione siamo stati messi fuori dalla porta, sono state sovvertite le priorità del programma elettorale, sono stati accantonati i punti principali come il PRG. Il focus dell’amministrazione si è concentrato sulle strisce blu che non sono state realizzate così come la farmacia. Mi auguro che in questi mesi rimanenti la maggioranza faccia qualcosa per Belpasso non spacciando l’ordinarietà per straordinarietà perchè, ad esempio, i metri di asfalto sulle strade posati ultimamente in paese dopo 5 anni non appartengono nemmeno all’ordinarietà bensì alla dignità delle cose”. 

Cosa ne pensa della politica di Raffaele Lombardo sul territorio e dell’evenutale sostegno a Carlo Caputo? Smentisco categoricamente questo un modo di esternare le notizie. Avete mai sentito una dichiarazione dell’MPA che dica che Lombardo sostenga Caputo? Se le notizie le dobbiamo spacciare per vox – populi io a questo gioco non ci sto. Chi è l’organigramma dell’MPA a Belpasso? Avete visto una sede di partito? No. Conoscete un segretario/coordinatore dell’MPA a Belpasso? No. Conosciamo solo delle voci che fatte circolare al palazzo di città che diamo per vere. Posso garantire che come altri avranno conoscenze ed agganci con l’MPA anch’io interloquisco con l’MPA avendone fatto parte fino al 2011, avendo sostenuto Toti Lombardo (figlio dell’ex presidente Raffaele Lombardo), avendo fatto esperienza all’ANCI Sicilia con Giuseppe Lombardo, attuale deputato, avendo un rapporto con il sindaco di Paternò Nino Naso nonchè esponente provinciale MPA, avendo un rapporto diretto con il sindaco di Camporotondo Filippo Privitera. Finiamola di far pesare queste bolle d’aria su un piatto altrimenti saremo costretti a dire che a Belpasso c’è la volontà di gonfiare le notizie e prendere in giro le persone”.

Quindi, Licandri smentisce in casa d’altri, nemmeno fosse il portavoce del sindaco di Belpasso. Infatti, dal trio Motta-Caputo-Zitelli, non ci è mai pervenuta nessuna dichiarazione di smentita su un eventuale sostegno degli autonomisti nel loro progetto politico e conseguente battaglia elettorale, così come da noi ricostruito.

Al termine dell’intervista Salvo Licandri ha aggiunto: “Da coordinatore preciso che Belpasso Futura è all’opposizione di quest’amministrazione; si tratta di un gruppo consiliare che è nato dal primo giorno, che ha avuto il maggiore dei voti ed il numero di consiglieri comunali più grosso. Poi c’è stata una mescolanza di consiglieri ed il gruppo è andato avanti con 4 consiglieri. Ci sono stati 2 fuoriusciti: Gaetano Campisi (ex presidente del Consiglio 2018 – 2021) e Patriza Vinci (presidente del Consiglio in carica) per volontà politiche mai espresse e che non abbiamo mai capito, forse perchè bisognava dare seguito a chi gli ha garantito il tradimento del patto politico sulla presidenza del consiglio. A quel punto siamo rimasti con 2 consiglieri e siamo orgogliosi di svolgere il nostro ruolo di oppositori”. 

Per concludere una considerazione sul sondaggio di Giuseppe Aiello. I risultati non si sanno. Aiello, vicino al duo Caputo-Motta, non li ha resi noti e a Freepressonline ha spiegato, che creerebbe “l’opinione che ci sia già un solo possibile vincitore. E poi…Ogni cosa a tempo debito“. E se fosse stato il più quotato nel sondaggio uno che Aiello non si aspettava? La battaglia per il palazzo è appena iniziata e si preannuncia più avvincente che mai.

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