Nicolosi Nord, i terreni del parcheggio sono del Comune

0
163

A stabilirlo la Terza Sezione Civile del Tribunale di Catania, che ha condannato la Funivia dell’Etna s.p.a. e la Russo Morosoli s.r.l. alle spese legali.

A esultare e a darne notizia con un post su Facebook l’ex sindaco di Nicolosi Nino Borzì, che sottolinea come Morosoli sia stato condannato anche per lite temeraria. ” La sentenza ha una duplice valenza per il Comune di Nicolosi che può finalmente operare sui parcheggi senza insidia alcuna e per buona parte degli operatori economici del mercatino dei souvenir che hanno avuto conferma della legittimità delle concessioni di suolo pubblico sul quale insistono le loro attività”, puntualizza Borzì.

Una brutta botta per Russo Morosoli che perde, a favore del Comune di Nicolosi, la proprietà di 27mila metri quadrati di terreno. A sollevare il problema l’allora sindaco di Nicolosi Nino Borzì, che coadiuvato dall’ufficio legale dell’ente studiò attentamente lo storico degli espropri risalenti a decenni prima. La conclusione a cui si giunse fu che i terreni erano di proprietà del Comune di Nicolosi. Lo stato di diritto è stato ora sancito anche dal Tribunale civile di Catania.

Borzì commenta scrivendo: “dal punto di vista personale e politico, con questa sentenza, in un sol colpo vengono cancellati anni di dicerie, di bocconi amari e di accuse infondate”, come quella di essere stato un “guerrafondaio”. La vicenda, comunque non finisce qui, infatti, come spiega Borzì “resta la problematica di altri piccoli tratti di terreno, espropriati soprattutto dopo le eruzioni del 2001/2002, e per le quali probabilmente si avrà la necessità di procedere con il sistema dell’acquisizione sanante”.

“Come gruppo consiliare “Per Nicolosi a Colori”  – continua l’ex sindaco di Nicolosi  – abbiamo già chiesto di trattare l’argomento in seduta di Consiglio Comunale, per capire i successivi passaggi che devono essere messi in atto dal Sindaco e dalla Giunta oltre che dagli uffici del Comune.
In questo momento, resta la grande soddisfazione di aver fatto esclusivamente gli interessi del Comune di Nicolosi, di averci visto giusto, di aver studiato bene le carte evitando al Comune, nella migliore delle ipotesi, un ulteriore esborso di denaro per la c.d. acquisizione sanante che di fatto avrebbe costretto il Comune a pagare due volte lo stesso bene” conclude Borzì.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui