Cimitero Belpasso: minimizzazione dei rifiuti in plastica

0
186

Divieto di utilizzo involucri di plastica per il cimitero comunale.

Disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti in plastica sul territorio comunale di Belpasso, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale.

Il sindaco di Belpasso Daniele Motta, considerato che – nel complesso – la popolazione si è dimostrata attenta e responsabile sulla necessità di attuare comportamenti virtuosi, volti a produrre meno rifiuti, comprendendone le motivazioni sia ambientali che economiche, ha ritenuto di avviare un’ulteriore azione diretta a ridurre la produzione di rifiuti in plastica visto il Decreto Legislativo n.151/2006 in materia di gestione dei rifuti e di bonifica dei siti inquinanti, l’articolo 179 circa i criteri di priorità nella gestione dei riufiuti, l’articolo 191 in relazione alle ordinanze contingibili ed urgenti ed ai poteri esecutivi e la Direttiva 2008/98/CE (Strategia Europea dei rifiuti) con la quale vengono disciplinate le priorità nella gestione dei rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo (per esempio di energia) e smaltimento.

  • Divieto assoluto di utilizzo di involucri in plastica per i fiori destinati ai defunti da depositarsi presso il cimitero comunale e di introdurre all’interno del cimitero comunale fiori imballati, anche parzialmente, in involucri di plastica;

  • gli esercenti le attività commerciali di vendita di fiori a decorrere dalla data di efficacia della presente ordinanza, non potranno distribuire ai clienti involucri per i fiori in materiale non biodegradabile e dovranno esporre ben visibile nel proprio esercizio commerciale estratto della presente ordinanza e non potranno distribuire ai clienti involucri per i fiori in materiale non biodegradabile se destinati ad essere deposti e conservati all’interno del cimitero comunale.

La violazione della presente ordinanza, salva l’applicazione dell’art. 650 del Codice penale o delle altre leggi e Regolamenti generali e speciali in materia di tutela dell’ambiente, igiene pubblica, è punita con le sanzioni amministrative previste dall’art. 7-bis del D.Lgs. n. 267/2000 da Euro 25,00 ad Euro 500,00.

“Non si tratta di agire contro i cittadini ma di rieducarci all’utilizzo della plastica in maniera parsimoniosa per ridurne la quantità da conferire alle discariche dato che nel caso del cimitero è quasi mai differenziabile” queste le parole dell’Assessore al Cimitero Fiorella Vadalà che prosegue l’intervista spiegando: “la plastica pre esistente in loco rimarrà al cimitero finchè non diventerà rifiuto. Gettando i vasi e gli annaffiattoi in plastica si produrrebbero ulteriori rifiuti quindi fin quando saranno utilizzabili verranno utilizzati. Quest’ordinanza è mirata infatti a ridurre il rifiuto di plastica non la plastica utilizzata per adornare la tomba, la cappella o quello che può rappresentare il loculo. Sarà vietato entrare involucri per i mazzi di fiori in plastica, alluminio, porta vasi in plastica (non resistente) che nel tempo diventano rifiuti. Chiaramente specifico che ci riferiamo a tutto ciò che va ad adornare ed a contenere futilmente il componimento floreale, quindi plastica non necessaria – funzionale. Infine per quanto riguarda gli annaffiatoi è mio desiderio realizzare la gettoniera”.

EtnAmbiente contribuirà a vigilare il decoro del cimitero, luogo sacro che custodisce i nostri cari e che dipende da ognuno di noi. A tal proposito abbiamo intervistato l’Assessore all’Ecologia Andrea Magrì, il quale ha dichiarato: “EtnAmbiente dovrà vigilare affinchè la differenziata venga fatta regolarmente al cimitero, controllare che ne entri sempre meno e qualora l’utente dovesse presentarsi con l’involucro in plastica spingerlo a gettarlo nell’apposito contenitore. L’obiettivo è eliminare non tanto la produzione ma l’ingresso dato che abbiamo riscontrato delle difficoltà da parte degli utenti del cimitero a differenziare; intendo la difficoltà nel dividere i fiori secchi dall’involucro in plastica, cosa strana perchè gli stessi cittadini differenziano in casa propria. Meno plastica entrerà al cimitero e meno se ne dovrà smaltire. Non sarà facile ma con l’elasticità delle prime settimane e con il rigore che attueremo più avanti raggiungeremo quest’obiettivo”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui