La sorella di Stefano Cucchi: “Non giustifico il silenzio, ma posso capire”

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Sorella Stefano Cucchi

Il giorno dopo il processo Stefano Cucchi ecco che arriva il commento della sorella Ilaria. La donna ieri sul suo profilo Facebook ha annunciato: “È caduto il muro dell’omertà“. Oggi, ospite di Sky TG 24, racconta il suo punto di vista sulla confessione del carabiniere Francesco Tedesco. Sorella di Stefano Cucchi

Sorella di Stefano Cucchi: Tutto era chiaro fin dall’inizio

Nel corso della giornata di ieri si è svolta una nuova udienza nella vicenda giudiziaria relativa al processo Stefano Cucchi. Il ragazzo è stato morto nel 2009 a causa di un pestaggio avvenuto in carcere. Anni dopo silenzi, presunti depistaggi e protezione fra carabinieri… Ecco il punto di svolta. Ieri il pm Giovanni Musarò deposita le confessioni che il carabiniere Francesco Tedesco ha rilasciato sull’accaduto, puntando il dito sul maresciallo Roberto Mandolini, insieme ai carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.

La sorella di Stefano Cucchi a Sky Tg 24 ha dichiarato: “Quella verità che era chiara ed evidente quando abbiamo visto Stefano morto all’obitorio, come a chiunque si è avvicinato a questa storia ma che ci è stata negata fino a ieri. I medici non sono stati assolti, il reato è semplicemente andato in prescrizione. Nove anni sono un’enormità, quando tutto era chiaro fin dall’inizio“.

Procedimento disciplinare per Francesco Tedesco?

Il carabiniere Francesco Tedesco ha iniziato a rendere le sue confessioni al pm la sera del 9 luglio. Secondo quanto reso noto, sempre durante Sky Tg 24, a militare sarebbe stato un procedimento disciplinare, chiamato appunto procedimento di stato. Quanto detto vine definita una mossa strana, dato che nell’arco degli anni l’arma ha sempre spinto chi sapesse a parlare.

Fonte Foto: panorama.it

“Salvini? Andrò solo dopo che… “

Nel corso dell’intervista Ilaria Cucchi continua dicendo: “Io sto cercando di leggere la documentazione. Il carabiniere Tedesco ha denunciato subito quanto successo, peccato però che poi sarebbe sparita. Non giustifico il fatto che abbia parlato nove anni dopo, ma posso capirlo. Tedesco aveva paura delle ripercussioni sul suo lavoro e poi sarebbe stato intimidito dal maresciallo Roberto Mandolini e che oggi ha il coraggio di farmi causa, volendo da me circa 50mila euro“.

È imbarazzante vedere come sia stato chiesto ad alcuni carabinieri di cambiare le annotazioni di servizio. Per questo dico che ci vuole coraggio a denunciare– afferma la sorella di Stefano Cucchi. Questa gente ha pensato di farla franca per nove anni. Non tutti i carabinieri sono picchiatori, il problema è culturale. Quando accadono queste cose si alza un vero muro di omertà. Ho rispetto per le forze dell’ordine“.

Nel momento in cui le viene chiesto se accatterà l’invito per incontrare Matteo Salvini, attuale Ministro dell’Interno, risponde: “Andrò da Salvini solo dopo che avrà chiesto scusa a me e la mia famiglia“.

 

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