Ghali in tour “dai palazzi ai palazzetti”, la prima volta nei Palasport

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Ghali in tour
Fonte Foto: catania.gds.it

Ghali in tour: il rapper milanese, ha inaugurato il 18 ottobre a Mantova con una data zero ed è pronto a dare il via a qualcosa di unico e senza precedenti. Si esibirà, infatti, per la prima volta, nei Palasport. “Un ragazzo che, dalla periferia, riesce a realizzare sogni che sembrano troppo grandi“, come ha spiegato lui. Ghali sarà anche in Sicilia, a novembre ad Acireale. (Per sapere di più sugli appuntamenti per l’autunno 2018: clicca qui)

“Dai palazzi ai palazzetti”: cultura e integrazione

Ghali Amdouni, classe ’93, vuole raccontare con la sua musica la storia di un artista in continua crescita, “è la storia di un ragazzo che dai palazzi arriva ai palazzetti“. La sua fonte di ispirazione è Stromae, partito anche lui dal rap, era un freestyler. Proprio Ghali ha detto: “Mi ha fatto capire che non ti devi per forza omologare per far funzionare, puoi ballare e ragionare insieme. Nel suo concerto racconta la sua storia, non cerca di essere qualcun altro“. Il tour ha un significato profondo, non è solo la condivisione di emozioni e del talento che, indubbiamente, gli appartiene: “Tutto il concerto, in fondo, racconta quel che sta succedendo in Italia. Quando mai un italiano figlio di immigrati, proveniente dalle periferie, uno che ha vissuto certe situazioni, è arrivato a riempire un palazzetto? È cultura e integrazione, tutto in un evento. Con la musica si può seminare qualcosa, si possono cambiare le persone. La musica mi ha cambiato“.

Un urban fantasy senza precedenti

Ghali in una videointervista specifica che: “Sarà un urban fantasy. Ho finalmente lo spazio e il tempo per farvi vivere un’esperienza. Lo spettacolo che sto scrivendo sarà una cosa mai vista prima“. Spiega meglio cosa ha in mente: “Farò praticamente tutte le mie canzoni e riprenderemo tutto in video. I brani più vecchi saranno riarrangiati. Anche nel disco c’era questo filone fantasy, delle ‘nerdate’, immagini surreali, riferimenti ai cartoni, ai pianeti. Il mondo di Ghali, insomma. Ci saranno miei video inediti che ho voglia di usare da quando ho cominciato a esibirmi di fronte a 100 persone. Già allora immaginavo queste immagini della mia infanzia proiettate in uno spazio enorme. Ci saranno momenti in cui sarò molto vicino al pubblico“.

Vuole che il suo tour sia qualcosa di unico, basato su un concept realizzato con lo show designer Claudio Santucci di Giò Forma e con il light designer Jordan Babel. Sono personalità molto famose e capaci, dato che hanno collaborato anche al tour “Oronero” di Giorgia e ad alcuni concerti dei Negramaro negli stadi.

Quello che propone l’artista è il voler andare oltre, superando anche sé stesso: “È il primo tour ufficiale e la prima volta che faccio uno spettacolo di due ore. Con me ci saranno un dj e una band che suona dal vivo. Sarà live, giusto con un supporto vocale nei ritornelli. Ci sarà magari qualche ospite, non necessariamente musicale, un calciatore, un artista di strada, chiunque. Di sicuro ci sarà Capo Plaza. Riempire un palazzetto non solo di persone, ma soprattutto con uno show non è facile soprattutto per me, che passo dalle discoteche direttamente al Forum, senza transitare da un Alcatraz. Ma i club non sono abbastanza per quel che voglio fare. Il palco è il luogo in cui più mi sento a mio agio. È la cosa che mi fa più paura e sono lì ad affrontarla, non posso scappare“.

Ghali in tour
Fonte Foto: artribune.com

Ghali in tour: le aspettative e la paura di deludere i fan

Ghali si rende conto di aver fatto passi da gigante da quel lontano 2011, quando il suo percorso è iniziato. Ecco che sente tutto il “peso” di quello che sta diventando: “Mi porto un peso sulle spalle: le aspettative della gente. Quando fai tre, quattro, cinque canzoni belle la gente si aspetta sempre più e tu cominci ad andare in studio con una mentalità diversa. Non è più come quando non avevo nulla da perdere. Ci sono giorni in cui sono fortunato e mi dimentico di quel che c’è fuori e ci sono giorni in cui realizzo che le cose si sono fatte grandi“. È anche un artista forte, senza scrupoli e riesce a reagire bene anche alle critiche. C’è chi ha detto, infatti, che fa solo musica per bambini. Ecco la sua risposta: “Mi sta benissimo. La mia musica può piacere anche a loro perché sono puri e io ho ancora tanta voglia di giocare. È bello quando vedo su Instagram video di intere famiglie, figli di 5 e 19 anni e genitori, tutti che cantano le mie canzoni e vanno d’accordo“.

Ghali è un artista sincero, umile, ma con i piedi per terra e la testa un po’ sognante. Per quanto riguarda il nuovo album, dice che è ancora in lavorazione, “ancora tutto sbiadito“. Ha dichiarato la sua voglia di farsi conoscere anche al di là dei confini italiani: “Vorrei tanto fare esperienze all’estero, è questo il passo che vorrei fare per il prossimo album. C’è gente che lo aspetta, lo vedo da reazioni e messaggi. Quando questa estate mi sono esibito all’Open Air di Frauenfeld, in Svizzera, la gente cantava in italiano, è la dimostrazione che oramai la musica italiana è importante in giro e non solo da noi. Questo tour è il prodotto finale di tutto quello che c’è stato finora e sarà il biglietto da visita per uscire fuori dall’Italia“.

 

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