Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro, vittime degli anni sbagliati?

3
480
Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro

Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro sono state uccise in modo barbarico, questa è l’unica realtà dei fatti. Gli esseri che hanno posto fine alla loro vita sono in carcere, probabilmente ci resteranno tutta la vita… La stessa che hanno tolto a due ragazze. Pamela aveva 18 anni, Desirée solo 16. Provare rabbia adesso è facile. L’indignazione, il malessere, lo sgomento e lo stupore. La paura nel pensare: poteva essere mia figlia, mia sorella, cugina, amica, ecc… O più semplicemente potevo essere io.

Pamela Mastropietro uccisa e fatta a pezzi

Viviamo negli anni sbagliati, quelli in cui dobbiamo avere paura anche quando si va al supermercato. Quando cammini la sera, controlli il tuo orologio e il respiro diventa più veloce se la strada è particolarmente buia. Teniamo il telefono sempre in mano con il pensiero “Non si sa mai, posso chiamare papà“, o più semplicemente il fidanzato. Noi donne e le richieste d’aiuto. (Clicca Qui).

Da donna, oggi, mi chiedo: quali sono stati i pensieri di Pamela Mastropietro uccisa nel peggiore dei modi? Pamela stava scappando dalla comunità Pars di Corridonia dove si trovava, dove i genitori andavano a trovarla perché per il suo benessere psicofisico doveva seguire un iter particolare. Poco dopo avrebbe incontrato un uomo di circa cinquant’anni con il quale ci sarebbe stato un rapporto sessuale, in cambio di 50 euro.

Pamela Mastropietro

L’1 gennaio scorso, Pamela Mastropietro viene vista uscire da una farmacia dove ha comprato una siringa che solitamente viene usata per le dosi di eroina. Qui incontrerà Oshegale, nigeriano di 29 anni, noto spacciatore della zona. Da quel momento in poi è difficile capire cosa sia successo a Pamela. La ragazza, secondo quanto emerso, sarebbe stata uccisa con diverse coltellate al fegato anche se in un primo momento la causa del decesso sembrava fosse un’overdose.

“Il sacco era piccolo”

Secondo una ricostruzione fornita dalla programma Mediaset di Quarto Grado, riportata anche da Ilgiornale.it, Oshegale avrebbe dichiarato: “Quando sono tornato lei era morta. Sono uscito a comprare un sacco per nascondere il corpo. Non ci sono riuscito perché il sacco era piccolo. Ho preso così la decisione di sezionare il corpo. Non l’avevo mai fatto prima. Ho nascosto i resti in due valigie e le ho portate con un taxi verso Sforzacosta ma ero al telefono e non mi sono accorto di aver superato il paese e così ho chiesto al tassista di lasciare le due valigie lungo il fossato. Temevo della reazione della mia compagna“.

Desirée, le parole dello zio di Pamela Mastropietro

Desirée come Pamela vittime di esseri non italiani che vivevano in modo irregolare nel nostro paese? Quello che è successo a Desirée e Pamela è un crimine che non conosce colore, razza o nazione. La morte di un giovane, ragazza o ragazzo che sia, è una sconfitta e un dolore immenso per i genitori. (Clicca Qui).

Quello che è successo a Pamela e Desirée non può MAI essere colpa di un genitore, nessuno può giudicare una cosa simile. C’è da riflettere e rendersi conto che viviamo in un mondo social e non sociale. La banalità del male giustifica tutto. Drogare, violentare (abusare sessuale ndr.) e poi uccidere una ragazza di sedici anni, per poi guardare serenamente le persone che gli stanno attorno nel momento dell’arresto a mò di show.

Recentemente Iltempo.it ha intervistato lo zio di Pamela Mastropietro, l’avvocato Marco Valerio Verni. L’uomo ha dichiarato: “Naturalmente, quando ho letto di quello che era successo ho pensato subito a mia nipote, che è peraltro sempre presente nei miei ricordi. Mi è tornata alla mente anche la vicenda di Amalia, quella ragazza trovata in una casa demaniale a San Giovanni. Dormivano accanto al suo corpo in decomposizione. Raccapricciante. Ecco io spero che in quest’ultimo caso di cui si sta parlando non ci siano i soliti imbecilli a dire che Desirée se l’è cercata. Non sappiamo niente di quello che è successo. Errori o scelte sbagliate non significano che una ragazzina meriti di fare una fine atroce…“.

Omicidio Desirée aggiornamenti
Fonte foto mag24.es

Le indagini continuano, continuano e continuano

La morte di Desirée una ragazza di soli 16 anni che probabilmente voleva solo vivere una “serata” da grande, di Pamela che scappava da qualcosa… Non possono essere commentate.

Le parole del ragazzo senegalese che ha confessato l’accaduto dovrebbe far riflettere: “Poteva essere la mia sorellina di 15 anni“. La verità è che potevamo essere ognuna di noi che, quando legge o ascolta il TG, si spaventa perché la vita sta diventando una costante paura, non del migrante ma del mondo. (Clicca Qui).

L’augurio che voglio fare alle ragazze come me, grandi o piccole che siano, è quello di uscire in piena libertà. Auguro di non aver paura se qualcuno ti guarda un po’ più del dovuto o se sono le 19:00 e la strada è buia. Auguro di poter vivere, divertirsi e non avere paura, scegliere quella minigonna senza il timore che possa stuzzicare il desiderio di un essere che non sa controllarsi.

Auguro a tutte le donne di decidere se provare o meno qualcosa, se stare o meno con qualcuno… Auguro a tutte le donne e uomini che diventano mamme e papà, o che lo sono già, di non vivere nel terrore se la figlia esce per divertirsi con gli amici.

 

Vuoi rimanere sempre aggiornato? 
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram!

 

 

 

3 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui