Desirée Mariottini, tre presunti assassini hanno chiesto la scarcerazione

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morte di Desirée Mariottini

Sono già passate più di due settimane da quando Desirée Mariottini è stata trovata morta in uno stabile del quartiere San Lorenzo di Roma. Al momento sono quattro le persone fermate con l’accusa di cessione di stupefacenti, violenza sessuale e omicidio volontario. Tutto però non finisce qui, tre dei presunti assassini hanno chiesto la scarcerazione.

Perché è morta Desirée Mariottini?

Questa è una delle domande ricorrenti nella mente degli italiani che stanno seguendo da vicino il caso relativo alla morte di Desirée Mariottini. Questa stessa domanda sarà anche il tormento di una mamma e di un papà che hanno perso la figlia nel peggiore dei modi. Due genitori che non hanno potuto salvarla da se stessa e quindi nemmeno dagli altri. Desirée Mariottini è morta, forse, per un puro e perverso divertimento di alcune bestie che le hanno fatto di tutto. Drogata fino a perdere conoscenza, un mix letale, seviziata e, in fine, lasciata morire. “Meglio lei morta che noi in carcere”. (Clicca Qui).

Desirée è morta, l’arresto dei quattro fermati è stato convalidato e tre di questi hanno chiesto la scarcerazione… Ma se sono “irregolari” nel nostro paese in quella posto dovrebbero essere destinati dopo il carcere? (Clicca Qui).

funerali di Desirée
Fonte foto notizie.it

Il Gip: “Hanno agito con crudeltà e disinvoltura”

Davvero per molte persone, italiane o non, uomini o donne, sono davvero convinti di poter fare tutto ciò che passa per nella propria testa… Pensando di averne il diritto, o quanto meno la possibilità di mettere in atto un qualcosa di simile come drogare una ragazzina e farla diventare il gioco sessuale di una sera? Tanto se muore che fa?

Ancora più raccapriccianti sono le parole che il Gip ha scritto nella convalida del fermo, dove viene specificato che questi hanno agito “con pervicacia, crudeltà e disinvoltura” mostrando una “elevatissima pericolosità e non avendo avuto alcuna remora. Dapprima hanno somministrato alla ragazza il mix di droghe e sostanze perfettamente consapevoli del fatto che fossero potenzialmente letali per abusarne, poi ne hanno abusato lungamente e ripetutamente, infine l’hanno lasciata abbandonata a se stessa senza adeguati soccorsi, nonostante l’evidente e progressivo peggiorare del suo stato, fino ad impedire ad alcuni dei presenti di chiamare i soccorsi per aiutarla“.

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1 commento

  1. […] Secondo quanto reso noto nel corso della sua testimonianza, Antonella, alla Squadra Mobile avrebbe fornito il seguente racconto: “C’era un africano che secondo me ha pianificato tutto. Aveva i capelli rasta con dread piccoli e una felpa gialla. Cucinava cocaina e Desirée cercava di fare un tiro. Lui le diceva di no e cercava di toccarle una spalla o una coscia come se ci stesse a provà. Lei lo scansava ma ho avuto l’impressione che potessero accordarsi“. (Clicca Qui). […]

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