Pogliese sul Decreto Sicurezza: “Operare al meglio nell’interesse di tutti”

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Continuano le news attorno al Decreto Sicurezza. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato la decisione di non attuarlo nella sua città. Il sindaco Salvo Pogliese, in una nota alla stampa, ricorda: “L’ordinamento giuridico prevede sedi competenti a verificare e giudicare la costituzionalità o meno delle leggi“.

Sindaci contro il Decreto Sicurezza

Questo è stato il coro di diversi sindaci d’Italia. Il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, insieme a quello di Napoli Luigi De Magistristis, Firenze Dario Nardella ecc… Hanno reso noto il loro disappunto sul Decreto Sicurezza.

In particolar modo, il sindaco Nardella, ha dichiarato: “Firenze non si piegherà al ricatto contenuto (riferendosi al decreto sicurezza ndr. ), che espelle migranti richiedenti asilo e senza rimpatriarli li getta in mezzo alle strade“. (Per approfondire la notizia Clicca Qui).

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Sindaco Pogliese sul Decreto Sicurezza: “Non deve essere strumento di lotta politica”

A esprimersi sul Decreto Sicurezza è stato anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese. Il primo cittadino della città siciliana, attraverso una nota alla stampa, dichiara:

Il decreto sicurezza che tanti sindaci hanno auspicato, non sia utilizzato come strumento di lotta politica o peggio ancora di propaganda. Siamo fermamente convinti, infatti, che il nostro Paese necessiti di istituzioni che applichino le norme che hanno superato la doppia lettura parlamentare, anziché promuovere azioni che minano alla base la residuale fiducia dei cittadini verso la classe dirigente eletta“.

Il sindaco Orlando e quello di Napoli De Magistris, sanno benissimo, infatti, che l’ordinamento giuridico prevede sedi competenti a verificare e giudicare la costituzionalità o meno delle leggi, azione che non può essere affidata a letture estemporanee fatte apposta per sollecitare la propria parte politica– conclude Salvo Pogliese-. Tuttavia, l’occasione può essere propizia per riaprire il tavolo di trattativa tra i sindaci e il governo per migliorare, se necessario, qualche parte del decreto sicurezza e soprattutto della legge di bilancio, che come abbiamo evidenziato nei giorni precedenti all’approvazione, impedisce ai comuni in difficoltà, specie quelli del Sud afflitti da gravi carenze di bilancio se non addirittura in default, a operare al meglio, nell’interesse di tutti“.

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