Claudio Baglioni conto Matteo Salvini: “Siamo un po’ alla farsa”

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Sanremo 2019 polemica

Ancora un artista contro la polita, questa volta si tratta di Claudio Baglioni contro Matteo Salvini. Il direttore artistico di Sanremo 2019 commenta il caso della nave Sea Wacht, bloccata per giorni nel porto di Malta.

“Non credo che un dirigente politico oggi…”

Claudio Baglioni è pronto per la sua nuova avventura a Sanremo Giovani insieme a Virginia Raffaele e Claudio Bisio. Il direttore artistico, come noto, da sempre ha a cuore il tema dell’immigrazione sul quale, in occasione della conferenza tenutasi oggi, ha dichiarato: “Se non fosse drammatica la situazione di oggi, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po’ alla farsa. Non credo che un dirigente politico di oggi abbia la capacità di risolvere il problema, ma almeno serve la verità di dire: è un grave problema, dobbiamo tutti metterci nella condizione di risolverlo“.

Credo che le misure prese dall’attuale governo, come da quelli precedenti, non siano assolutamente all’altezza della situazione– continua Claudio Baglioni-. Ormai è una grana grossa: se la questione fosse stata presa in considerazione anni fa, non si sarebbe arrivati a questo punto. Il Paese è terribilmente disarmonico, confuso, cieco quasi nella direzione da prendere“.

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Sea Watch germania apre spiragli

Claudio Baglioni contro Matteo Salvini

Ricordiamo, inoltre, che Claudio Baglioni per dieci anni ha dato via alla manifestazione  O’Scià, che si è svolta a Lampedusa per sensibilizzare le persone sul tema immigrazione. “Già 25 anni fa sull’isola si avvertiva quello che sarebbe diventato il fenomeno degli sbarchi, degli arrivi per mare– spiega Claudio Baglioni-. L’intenzione della mia manifestazione e degli oltre 300 artisti che hanno partecipato era quella di dire: noi siamo preoccupati per il fatto che ci siano viaggi per mare irregolari. Ci auguravamo appunto che il movimento non cadesse in mano all’illegalità, allo sfruttamento, alla non gestione. La classe politica e forse anche l’opinione pubblica hanno mancato: è stato un disastro culturale e gestionale con ripercussioni gravissime: oggi il nostro Paese è incattivito, rancoroso, nei confronti di qualsiasi ‘altro’, visto come un essere pericoloso. Ormai guardiamo con sospetto anche la nostra ombra“.

“Canta che ti passa”

Dopo le dichiarazioni rilasciate da Claudio Baglioni ecco il commento di Matteo Salvini che, come prevedibile, non si è fatto attendere. In un post su Twitter il Ministro degli interni ha dichiarato: “Baglioni? Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo“.

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