Omicidio alla Magliana, il racconto choc di chi conosceva la vittima

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Nel corso della giornata di ieri ha sconvolto l’opinione pubblica l’omicidio avvenuto nel quartiere Magliana di Roma. Qui, Andrea Giocchini è stato ucciso mentre si trovava nella sua macchina, dopo aver portato i figli all’asilo.

Agguato in pieno giorno davanti a un asilo

Doveva essere una giornata normale, il padre che porta i figli all’asilo insieme alla loro mamma. Un saluto e la promessa di tornare a prenderli più tardi. Così non è stato per Andrea Giocchini, ad attenderlo un killer vestito con giubbotto e casco neri. L’uomo, in sella ad una moto, ha bloccato il cammino alla macchina della vittima e dopodiché ha esploso dei colpi di arma da fuoco ferendolo mortalmente alla testa. Il tutto davanti agli occhi dei presenti che hanno assistito inermi alla scena.

Ferita all’inguine durante l’agguato anche la compagna rumena, che al momento sarebbe ricoverata ma non in pericolo di vita. Fin da subito, gli agenti della polizia della squadra mobile non hanno escluso che l’omicidio della Magliana potesse essere una sorta di “regolamento” di conti. Andrea Giocchini, infatti, era già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali come: armi, spaccio di droga, usura, estorsione e lesioni personali. (Per approfondire la notizia e leggere il commento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, Clicca Qui).

Agguato alla Magliana

“Andrea era un ragazzino che faceva la vita”

Il giorno dopo l’omicidio della Magliana, nel sezione online de Ilmessaggero.it, è possibile leggere la testimonianza di alcuni, amici della vittima, che hanno dichiarato: “Lui diceva di avere un’impresa di videosorveglianza ma noi lo sapevamo perché lo conosciamo da quando Andrea era un ragazzino che faceva la vita qui a Magliana e glielo avevamo anche detto: qualcuno che ti spara prima o poi lo trovi“.

Il fratello: “L’avevo visto quando…”

Al momento non è ancora noto quale sia il reale movente che ha reso necessario un agguato in pieno giorno per uccidere un uomo davanti un asilo. Andrea Giocchini è stato freddato con quattro colpi d’arma da fuoco, ma perché? Nel sito de Ilmessaggero.it è possibile leggere anche la testimonianza del fratello della vittima, Sergio, che dichiara: “L’ho visto l’ultima volta domenica, quando era uscito dal carcere“.

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