Rete Antirazzista, domani corteo da piazza della Repubblica

1
74

Domani 9 febbraio è previsto un corteo della Rete Antirazzista a Piazza della Repubblica a Catania per aprire i porti ai migranti.

Domani manifestazione della Reata Antirazzista

Tornano a farsi sentire quelli della Rete Antirazzista. Domani è previsto un corteo con partenza alle 16 da Piazza della Repubblica diretto al varco n.4 del Porto di Catania. Il motivo della manifestazione è da ricercarsi nel Decreto sicurezza, che per i manifestanti crea un “Clima di intolleranza” e porta alla “negazione dei diritti fondamentali dei migrati”. Secondo la Rete Antirazzista i migranti arrivano da zone di guerra e vengono torturati nei campi della Libia. L’accusa che lanciano è a tutti i governi che si sono succeduti che a detta loro “hanno portato avanti lo slogan “aiutiamoli a casa loro” ma “senza fare nulla“.

“Le Ong non sono criminali”

Sulla chiusura dei centri accoglienza, i manifestanti hanno delle preoccupazioni che finiscano senza tetto e nelle strade delle città italiane. L’attenzione poi è focalizzata sulle Ong, che a detta loro sono “criminalizzate”. A detta dei manifestanti, “invece di dire ”prima gli italiani”, impariamo a dire prima gli sfruttati e chi vive in povertà”.

Questo a pochi giorni dallo sbarco a Catania dei 47 migranti dalla nave Sea Wacht, dove alcuni migranti a bordo sono stati fotografati mentre con cellulari giravano video e scattavano foto per immortalare l’approdo dell’imbarcazione.

Continua dopo la foto

I dati macroeconomici

La Rete Antirazzista in una nota esprime una visione dell’economia mondiale ed italiana. Secondo loro “Ogni anno in Italia per spese militari si bruciano quasi 25 miliardi di euro. Un fiume di denaro sottratto alle spese sociali: Sanità, Scuola, Lavoro. Un fiume di denaro che, utilizzato correttamente, garantirebbe dignità e diritti a tutti/e. Più di 4 milioni di italiani
risiedono all’estero (600.000 i siciliani), gli stranieri nel nostro Paese (sia comunitari, che extra) rappresentano poco più dell’8% della popolazione”.

Nella loro disquisizione sull’economia, i manifestanti continuano dicendo che “Pensare che i nostri problemi derivino dalla loro presenza è ridicolo e falso. I dati reali ci dicono che gli immigrati in Italia contribuiscono per oltre il 9% al prodotto interno lordo e versano ogni anno circa 12 miliardi di contributi, determinando un saldo positivo per le casse dell’INPS e contribuendo, così, al pagamento delle pensioni di tutti. Non facciamoci accecare dall’odio e dalla propaganda, non c’è nessuna invasione. Sono solo le cattive politiche dei governi (quelli di prima e l’attuale) che fanno pagare le loro scelte. sempre ai meno abbienti Una sola cosa dovrebbe farci indignare: i primi 8 uomini più ricchi del mondo guadagnano quanto la metà più povera della popolazione mondiale, in Italia l’1% più ricco possiede il 25% della ricchezza nazionale”.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui