Taranto, anziano ucciso da una baby gang: i dettagli dell’omicidio nelle chat

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Continuano senza sosta le indagini per la morte dell’anziano Antonio Stano, ucciso da una baby gang a Manduria, provincia di Taranto. L’uomo si è spento dopo 18 giorni di agonia, ma ecco che dalle chat su WhatsApp emergono i dettagli raccapriccianti dell’accaduto.

Taranto, anziano ucciso da una baby gang

Quella di Antonio Stano è una storia davvero straziante, uomo di 66 anni è stato aggredito da una baby gang composta da 14 ragazzi, 12 dei quali sono ancora minorenni. Dopo il pestaggio la vittima è rimasta per 18 giorni in agonia e nessun tentativo è stato sufficiente per salvarlo. Le immagini riguardanti questo omicidio stanno facendo emergere un quadro davvero drammatico circa in contesto socio-culturale in cui 14 membri della baby gang vivevano. I ragazzi avrebbero sotto l’anziano uomo a continui attacchi di bullismo, sevizie, insulti e stalking fino al suo progressivo isolamento.

“Con tante persone sempre da me venite?”

Come abbiamo appena spiegato, gli inquirenti stanno passando a setaccio le varie chat di gruppo della baby gang considerata la responsabile dell’omicidio di Antonio Stano, l’anziano uomo morto dopo 18 giorni di agonia. Secondo quanto reso noto da Open.online, la vittima avrebbe chiesto ai ragazzi di lasciato in pace: “Con tante persone sempre da me venite?“.

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Como fermata baby gang

La risposta di uno dei ragazzi ha lasciato poco margine di speranza all’anziano uomo, dato che questo gli ha subito sferrato un pugno in faccia. La vittima è poi caduta a terra e non solo. Il ragazzo in questione ha preso l’uomo per una gamba e l’ha trascinato in mezzo alla strada. Il tutto, ovviamente, sotto l’occhio attento del branco che guardava divertito la scena.

I video del pestaggio nelle chat

Il tutto però non finisce qui. Gli inquirenti nel corso della loro attività investigativa hanno anche trovato alcuni video che mostrano le torture che la baby gang riservava all’anziano uomo. Si tratta addirittura di percosse date con tubi flessibili, frustate e maglioni sul volto per asfissiarlo. Un membro della baby gang su WhatsApp avrebbe addirittura scritto: “Come l’avete combinato il pazzo?“. I dettagli dell’incubo vissuto dall’uomo però non finiscono qui. Antonio Stano, purtroppo, uno dei ragazzi gli aveva rubato anche 300 euro.

Antonio Stano, che purtroppo aveva problemi psichici, era stato isolato e abbandonato a se stesso. A denunciare il tutto sono stati i vicini di casa ma quando è stato ritrovato dai carabinieri di Manduria, in provincia di Taranto, le sua condizioni erano gravi. Antonio Stano era denutrito e le sue condizioni psichiche preoccupanti.
I reati contestati ai 14 membri della baby gang sono di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento.

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