Alessia Marcuzzi racconta l’esperienza all’Isola dei Famosi: “Il reality è reality anche per noi conduttori”

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Alessia Marcuzzi racconta l'esperienza all'Isola dei Famosi

Ospite di Verissimo, Alessia Marcuzzi racconta l’esperienza all’Isola dei Famosi rivelando dei dettagli molto interessanti in esclusiva e ha detto la sua sul caso che ha visto come protagonista Riccardo Fogli, sempre con la classe e l’eleganza che la contraddistingue, rispondendo anche alle critiche. Cosa ha dichiarato?

Alessia Marcuzzi racconta l’esperienza all’Isola dei famosi

L’ultima edizione dell’Isola dei Famosi ha messo a dura prova Alessia Marcuzzi, ma con coraggio e determinazione è riuscita ad affrontare tutto al meglio. A proposito della vittoria di Marco Maddaloni ha dichiarato: “Mi aspettavo che vincesse Maddaloni, perché è lo sportivo, il bravo ragazzo, l’uomo innamorato di sua moglie, che ha fatto tanto per la sua famiglia, la sua città. Meritava la vittoria anche per la sua storia“.

E poi ha spiegato come sia difficile condurre un reality, che non è un classico programma televisivo. A tal proposito ha detto a Silvia Toffanin: “Il reality è un reality anche per noi conduttori. È tutto live, non si ha un vero e proprio copione, è in diretta e succedono tante cose che anche noi viviamo quasi come fossimo concorrenti. È bello, particolare, ma anche molto difficile da condurre”.

Il caso Riccardo Fogli

L’Isola dei Famosi appena conclusa sarà ricordata anche per il corna gate che ha visto come protagonista Riccardo Fogli (per saperne di più, Clicca Qui). Alessia Marcuzzi ha spiegato nel salotto di Verissimo che si è trattato di un fulmine a ciel sereno che ha sconvolto tutti, lei compresa: “Fino all’intoppo con Riccardo mi sentivo proprio che fosse la mia Isola più bella, anche come conduzione nel senso che avevo preso confidenza anche con la distanza e con la relazione con i concorrenti. E poi è successo che con Riccardo Fogli è arrivata questa onda anomala che ci ha travolti tutti e io mi sono sentita in difficoltà anche con lui“.

Poi specifica meglio: “Mi sono voluta scusare con lui in diretta, soprattutto per non averlo abbracciato abbastanza. Solitamente sono molto materna, coinvolgente, mi succede anche di piangere. Ma in quel caso non sapevo bene cosa fare perché mi sentivo in colpa, perché avrei potuto evitarlo, lo volevo evitare prima di andare in onda. Io le mie responsabilità me le prendo. Quando ho visto quel videomessaggio non ero molto d’accordo. Avrei voluto Fabrizio Corona in studio perché sarebbe stato più facile avere un contraddittorio e poter gestire la situazione“.

E ancora: “In quel video c’erano per me delle cose troppo violente, ho detto di no, ma avrei potuto dirlo più forte. Questo è stato il mio errore. Non sono riuscita a impedirlo fino in fondo. Io non sono ipocrita e non potevo dissociarmi da quel video perché lo avevo visto, per cui, ho detto solo mi dispiace. Lui mi ha mandato un bacio e spero che stia bene“.

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alessia marcuzzi a verissimo

Alessia Marcuzzi risponde alle critiche di Simona Ventura

Proprio per il caso Fogli, tantissime sono state le critiche contro Alessia Marcuzzi. In particolare, Simona Ventura, che ha condotto prima di lei altre edizioni dell’Isola dei Famosi, ha detto la sua su questa edizione. Si possono leggere frasi del tipo: “Per condurre non basta leggere un gobbo” oppure: “L’Isola è diventata un’altra cosa declinata a Grande Fratello on the beach, io mi sarei opposta con tutto il corpo a mandare in onda il videomessaggio a Riccardo Fogli“.

Con l’eleganza e la classe che da sempre la contraddistinguono, la Marcuzzi a Verissimo risponde a tutti i commenti negativi della Ventura. Ha dichiarato: “Non si parla male dei colleghi. È una cosa che trovo poco elegante. Lei ha fatto la sua Isola, io ho fatto la mia, ognuno ha il suo modo di condurre. La cosa che mi fa un po’ sorridere è che noi abbiamo iniziato insieme. Mi fa ridere quando si parla di gobbo. Anche se il gobbo può essere fondamentale e non bisogna denigrare i suggeritori, ora ho quasi 47 anni, sono quasi trent’anni che faccio questo mestiere e mi viene da ridere quando si parla di copione o di uso del gobbo, perché non sarei ancora qui dopo 30 anni, ne avrò avuti di successi!

E poi conclude: “C’è bisogno di solidarietà tra colleghe non capisco perché dire queste cose dei colleghi. È un peccato che non ci sia e che si debbano andare a dire delle cose che secondo me sono proprio un segno di debolezza e basta“.

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