Caso concorsi truccati all’Università di Catania: cominciati gli interrogatori

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Continua l’attività investigativa attorno al caso dei concorsi truccati all’Università di Catania. Sono ufficialmente iniziati gli interrogatori di garanzia dei professori coinvolti, i quali si stanno presentando davanti ai magistrati.

Caso concorsi truccati all’Università di Catania

La scorsa settimana ha fatto parecchio discutere il caso dei concorsi truccati a Catania. L’attività investigativa condotta dagli agenti della Digos ha permesso di far luce sulle assegnazione di 17 posti da professore ordinario, 4 per professore associato e6 per ricercatori.

In particolar modo sotto la lente di ingrandimento sono finiti anche vari concorsi costruiti quasi in maniera sartoriale per candidati scelti ad hoc. L’indagine in questione dunque ha permesso così di sospendere il rettore di Catania, Francesco Basile, ed altri nuovi professori Che ricoprivano posizioni di rilievo all’interno dei vari dipartimenti.

Cominciati gli interrogatori

Subito dopo l’annuncio dell’inchiesta ecco che cominciano già gli interrogatori di garanzia davanti ai magistrati per tutti coloro che sono coinvolti nel caso dei concorsi truccati a Catania. In particolar modo sono già stati sentiti l’ex direttore del dipartimento di scienze politiche Giuseppe Barone, l’ex rettore Francesco Basile e il prorettore Giancarlo Magnano San Lio. In particolar modo Basile ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee, restringendo tutte le accuse che gli sono state mosse.

Nel corso della giornata di oggi, verranno sentiti invece i docenti: Michela Cavallaro, Giuseppe Sessa, Giovanni Gallo e Carmelo Monaco. Gli interrogatori continueranno poi lunedì 8 luglio 2019, in occasione del quale sarà sentito Roberto Pennisi e l’ex rettore dichiarato poi decaduto, Giacomo Pignataro.

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