Vigili del Fuoco Catania, Barbagallo (Usb): “Da noi non arriverà nessuno”

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rogo in centro anziani vigili del fuoco

Ieri il comandante nazionale dei Vigili del Fuoco aveva previsto per Catania un aumento di personale. Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Usb Vvf è convinto che non sarà così.

Barbagallo: “a Catania non arriverà nessuno”

Il sindacalista si basa sulla classificazione dei distaccamenti presenti in Sicilia ed in particolare a Catania, in cui sono tutti SD3. “A meno che non vengano portati a Sd4 o Sd5, al Comando di Catania, non arriverà nessunodice Barbagallo. “Anzi saremo di meno visto che alcuni colleghi andranno in pensione. Inoltre già come numero non raggiungiamo il numero previsto. Porterò il problema del Comando di Catania a livello nazionale ed in caso anche alla Procura“.

Queste classificazioni dei distaccamenti, di cui parla Barbagallo, che indicano l’importanza degli stessi e automaticamente definiscono uomini e squadre di cui sono composti. La tabella seguente riporta la classificazione dei distaccamenti ed il relativo organico.

Nel comando di Catania le classificazioni dei distaccamenti è la seguente e solo Acireale, Caltagirone Paternò e Riposto sono SD3,.

Discorso diverso per il distaccamento di Palagonia, che per il comandante sarà aperto entro il 2019, mentre per il sindacalista del l’Usb Barbagallo la previsione è ottimistica. “Porterò il problema del Comando di Catania a livello nazionale ed in caso anche alla Procura”.

Problemi anche per il Nucleo Sommozzatori

Per Barbagallo vi è anche il problema del Nucleo sommozzatori. “Attualmente – dice Barabagallo – dispone di 14 unità suddivisi in 3 turni. Per poter garantire il soccorso spesso si ricorre ai doppi turni. Servirebbero altre 14 unità per avere un servizio efficiente come Palermo. Il Nucleo di Catania ricordiamo che è uno dei primi d’Italia e il primo in Sicilia sia  come numero d’interventi che come vastità del territorio. Fanno lavori come recupero in mare. Ricordiamo i 200 migranti soccorsi dal Nucleo di Catania. Pertanto chiediamo che il nucleo sia completato e messo in condizioni di operare con celerità. Con il cambio climatico e le bombe d’acqua che si abbattono sul territorio abbiamo bisogno anche di mezzi fluviali e che alluvionali“.

“Incendio nel weekend poteva finire in tragedia”

Il sindacalista ritorna sull’incendi della Playa e non è d’accordo con le valutazioni fatte dal comandante Dattilo. “Fare il Vigile del Fuoco e il dirigente sono due cose diverse. Lui ha minimizzato l’evento perché ha considerato solo l’incendio alla Playa, mentre c’era tutta Catania che stava prendendo a fuoco. Il personale era stremato e abbiamo avuto in coda circa 200 interventi. Se fosse capitato di sabato o domenica poteva finire in tragedia“.

Su una cosa Barbagallo è però d’accordo con Dattilo: “l’incuria dei terreni abbandonati aggravano sul rischio incendi. E qui ci vuole prevenzione. Non sappiamo da sono partiti gli l’incendi ma è certo che gli effetti potevano essere alleviati“. Sterpaglie quindi anche come mezzo mezzo di propagazione del fuoco che in effetti hanno causato un danno, come riferito da L’Urlo in una struttura sportiva alla Playa per oltre 200mila euro.

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