Caos Commissioni consiliari Catania, Curia conferma tutto: ” Si rischia blocco Consiglio comunale”

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Ecco la conferma ufficiale sul caos all’interno delle Commissioni consiliari di Catania che rischia di ripercuotersi sulle attività del Senato cittadino. Dietro l’angolo lo stop del Consiglio comunale.

Terza Commissione bloccata

Confermate le indiscrezioni pubblicate ieri da questa redazione: la Terza Commissione è bloccata a causa di una mancanza di segretari verbalizzanti. A rischio anche i lavori della Prima e Nona Commissione. A supportare il nostro articolo di ieri il presidente della Terza Commissione Bartolo Curia, che ci ha contattati per chiarire e approfondire le problematiche inerenti alla mancanza di segretari verbalizzanti all’interno delle Commissioni consiliari. Secondo Curia vi è il rischio stop dei lavori del Consiglio comunale. Questo rappresenterebbe una sconfitta della democrazia da parte di una burocrazia sempre più al potere.

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Bartolo Curia, Presidente Terza Commissione

Curia: “Ci mandano solo un impiegato Jolly”

Bartolo Curia, parla a freepressonline senza mezzi termini. “Ogni commissione ha diritto ad avere, per regolamento, un segretario ed un collaboratore. È da 2 anni, da quando io ho preso in mano la terza Commissione, che chiedo un segretario di categoria C; ho, invece lavorato sempre con uno di categoria B. Secondo me ci dovrebbe essere un piano organizzativo all’interno della Direzione della Presidenza del Consiglio. A noi, infatti, ci mandano un segretario di categoria C, che fa da jolly: scrive il verbale della Commissione e poi va via a svolgere altre mansioni. Questo non serve a nulla”.

“La Commissione non si ferma nei verbali – continua il presidente della Terza Commissione – .Il segretario dovrebbe non solo trascrivere tutto quello di cui si parla in quel momento in Commissione, ma anche svolgere uno studio e approfondimento della documentazione necessaria e a supporto dei presidenti e dei vari componenti delle Commissioni. Dovrebbe curare la stesura di eventuali note su richiesta dell’organo politico, verificare e sottoscrivere gli elaborati con le decisioni prese dai consiglieri. Vi è quindi un lavoro non indifferente a supporto della commissione”.

“In queste condizioni le commissioni non possono lavorare bene. L’ultima commissione è stata svolta giorno 15 settembre e si trattava di un sopralluogo. In questa occasione non mi hanno mandato il verbalizzante perché non avevano un mezzo a disposizione. Quel giorno ho nominato come verbalizzante un consigliere. Quindi d’intesa con tutti i componenti della Terza Commissione, se non ci danno stabilmente un impiegato C come verbalizzante, i lavori sono bloccati”.

Con problemi anche le Commissioni Prima e Nona

“Il rischio è che si fermi tutto, visto che non si ha la possibilità di trattare dei documenti che devono essere mandati in Consiglio comunale – continua preoccupato Curia – .Il problema non riguarda solo la Terza. Nelle stesse condizioni vi sono anche la Prima (Bilancio – Sviluppo Economico – Programmazione – Finanze – Economato – Affissioni E Pubblicità – Tributi – Contenzioso) e la Nona (Personale – Formazione e Innovazione – Politiche del Lavoro – Sicurezza posti di lavoro – Affari Generali – Informatizzazione servizi comunali – Smart City)”. Quindi il rischio di non approvare il Bilancio è più che serio aggiungiamo noi.

Le richieste inascoltate di Curia

“Io ho fatto richiesta del segretario verbalizzante facendo un excursus di 2 anni di lavori. Non avendo avuto nessuna risposta ho mandato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Castiglione, al Segretario Generale, Rossana Manno e al Sindaco. L’unica risposta che ho avuto è stata da parte del Segretario Generale, che ha dato disposizione al direttore della Presidenza del Consiglio di dare seguito alla mia richiesta. Ma ad oggi non è successo nulla”, conclude Curia.

Anche la Cisl FP chiede personale per le Commissioni

La Cisl Fp, con una nota indirizzata al Capo di gabinetto, al Direttore del Personale e alla Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio comunale fa richiesta di personale per le commissioni consiliari. In particolare nella nota si legge: “Il personale richiesto […] è a suggello all’attività democratica del Consiglio comunale, che per legge e statuto deve essere messo nelle condizioni migliori e trasparenti a svolgere la loro attività politica nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori”.

Bari con meno dipendenti non ha problemi

Di chi è la colpa? Della direzione della Presidenza del Consiglio o addirittura del capo del personale del Comune di Catania? La domanda è lecita perché la carenza del personale al Comune di Catania non regge. Infatti, ci riferisce il collega della Gazzetta del Mezzogiorno Ninni Perchiazzia e lo conferma stesso Comune pugliesea Bari, città con circa gli stessi abitanti di Catania, gli impiegati comunali sono circa 1800, 600 in meno dei 2400 di Catania e non vi è traccia di questa tipologia di problemi, Chissà per quale motivo.

 

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