Tragedia familiare a Taranto, ancora grave la bambina di sei anni

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Tragedia familiare a Taranto
Foto fonte Ansa

La tragedia familiare a Taranto continua ad animare le pagine di cronaca nera. Un nuovo bollettino medico, pubblicato anche dall’ansa, da una triste conferma: ancora grave la bambina di sei anni lanciata dal balcone dal papà.

Tragedia familiare a Taranto, come sta la bambina?

Nel corso della giornata di ieri la notizia relativa alla tragedia familiare a Taranto ha riportato alla memoria un altro fatto di cronaca. Stiamo facendo riferimento al caso di Cisterna di Latina dove Luigi Capasso, carabiniere di professione, ha sequestrato in casa le sue figlie uccidendole e togliendosi la vita poco dopo. La tragedia familiare a Taranto avrebbe potuto avere lo stesso epilogo, anche se al momento il tutto si trova sul filo del rasoio. Una bambina di sei anni, lanciata dal balcone dal proprio padre, versa ancora in gravissime condizioni.

Accoltella il figlio alla gola e lancia la più piccola dal balcone

La vicenda, come sempre in casi come questi, ha dell’inverosimile. Un padre che accoltella il figlio alla gola e lancia la più piccola dal balcone. Un volo di 12 metri. La piccola è stata soccorsa nell’immediato e portata all’ospedale di SS Annunziata dove è stata operata e attualmente si trova in prognosi riservata. Sul sito Ansa si legge condizioni “stazionarie nella permanente gravità”. La bambina, a causa del folle gesto del padre, ha riportato: un trauma cranico commotivo, un trauma facciale e gravissime lesioni al torace. Il figlio maggiore, di soli 14 anni, invece è stato colpito con un coltello dalla lama di quindici centimetri che fortunatamente ha provocato una ferita risultata guaribile in circa venti giorni.

Orrore a Taranto
Foto: tarantobuonasera.it

Bambini vittime della rabbia dei grandi?

L’opinione pubblica ogni giorno che passa accusa un nuovo colpo: come può una mamma o un papà fare del male al proprio figlio per rabbia o per salvarlo? Il caso della tragedia familiare a Taranto è un altro buco alla cintura dell’orrore. Solo poche settimane fa, nei pressi di Firenze, un padre ha ucciso il figlio di un anno e tentare di uccidere la bimba di 7 durante una lite con la moglie. Successivamente una donna lancia i suoi due bambini dalle scale del carcere di Rebibbia a Roma. La donna al suo avvocata ha confessato: adesso sono liberi.

La domanda continua ad essere sempre la stessa: è possibile prevedere certe tragedie?

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