Morta donna ricoperta di formiche in un ospedale a Napoli: il caso continua

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Donna ricoperta di formiche
Fonte Foto: napoli.repubblica.it

La cronaca di oggi si apre con un nuovo aggiornamento relativo alla donna ricoperta di formiche in un ospedale a Napoli, che è morta, secondo quanto riporta l’avvocato,.perché non ha ricevuto le cure idonee.

I precedenti avvenimenti

Thilakawathie Dissianayake, di 70 anni, era la donna ricoverata presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Circa un mese fa era stata fotografata interamente coperta di formiche mentre era intubata e i medici si giustificavano dicendo che non si trattava di un caso di mala sanità ma affermavano che le formiche provenivano da una crepa sul muro. A seguito di questo avvenimento alquanto increscioso, e a seguito degli accertamenti sul caso, i medici ritenuti responsabili erano stati sospesi per mancanza di attenzione e cure nei confronti della donna (per saperne di più, Clicca Qui).

L’evoluzione del caso

Anche dopo la segnalazione, la donna, ancora intubata, era rimasta nello stesso reparto di medicina generale dell’ospedale. Successivamente, arriva il triste annuncio: la donna è deceduta. Continuano le indagini sul caso, per verificarne le cause. L’avvocato Hillary Sedu ha esporto denuncia alla Procura di Napoli, spiegando quali sarebbero state secondo lui le motivazioni del decesso della sua assistita.

Donna ricoperta di formiche a Napoli
Fonte Foto: ilmessaggero.it

“Morta per mancanze di cure”

La donna, secondo quanto riporta l’avvocato, era abbandonata a sé stessa. Sedu ha detto: “La mancanza di cure ha provocato nella donna piaghe da decubito profondissime che le hanno leso la cute e la carne fino quasi ad intravedere le ossa”.

Poi continua: “Il 21 dicembre scorso hanno trasferito la donna con urgenza presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare dove purtroppo è deceduta“.

Ancora, il legale ha presentato un’integrazione alla denuncia.chiedendo alla magistratura di sequestrare il corpo della donna per disporne l’autopsia e attenzionare le vere cause del decesso.

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