Taranto, anziano ucciso da una baby gang: ragazza accusa il fidanzatino come autore del pestaggio

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taranto anziano ucciso da una baby gang

In questi giorni l’opinione pubblica italiana è stata scossa dal caso di Manduria in provincia di Taranto, qui un uomo è stato oggetto di atti persecutori da parte di una baby gang del luogo che sarebbe anche la responsabile della sua uccisione. Nel corso delle ultime ore sono stati confermati 8 fermi, due dei quali sono dei ragazzi ancora minorenni.

+++ IN AGGIORNAMENTO +++

Diciannovenne confessa il pestaggio

Nel corso delle ultime ore uno dei ragazzi maggiorenni fermati ha confessato il pestaggio. Come pubblicato dalla sezione web dell’agenzia di stampa Ansa, il diciannovenne ha dichiarato: “Urlava implorando con disperazione: state fermi, state fermi“. Durante l’interrogatorio, il giovane, ha descritto tre episodi di pesanti violenze, aggressioni e insulti, tutti a discapito del povero Antonio Stano, spiegando come le prime due siano state filmate proprio con il suo cellulare e trasmessi successivamente online.

Ragazza spiega il meccanismo della baby gang

Le indagini relative alla morte di Antonio Stano continuano senza sosta e i dettagli che stanno emergendo sono davvero inquietanti. Una ragazza della baby gang ha confessato spiegando il meccanismo con il quale era stato allestito il gruppo e le modalità secondo cui venivano diffusi i file video su WhatsApp. La giovane ha permesso di identificare tutti i membri della banda, tra i quali figura anche il fidanzato.

Taranto, anziano ucciso da una baby gang

In questi giorni, purtroppo, abbiamo avuto modo di raccontarvi La triste storia di Antonio Stano l’anziano uomo ucciso da una baby gang a Manduria in provincia di Taranto. L’uomo, che aveva dei problemi psichici, era stato soprannominato con l’appellativo “Il pazzo”. La vittima era diventata oggetto di gioco e di atti persecutori da parte di un gruppo di ragazzi minorenni e non solo. La baby gang in questione spesso filmava ciò che faceva al povero Antonio Stano per poi mostrarlo agli amici mandando il materiale all’interno di una chat su WhatsApp chiamata “Gli orfanelli“. (Per leggere il racconto fatto da una delle mamme Clicca Qui). Taranto anziano ucciso da una baby gang

L’obbrobrio è rimasto nascosto per troppo tempo tanto che i vicini di casa non avevano mai fatto caso a quanto stesse succedendo. Uno dei membri della baby gang avrebbe addirittura rubato all’uomo €300 e non solo, un altro di loro l’ha picchiato per strada fatto cadere e trascinato per un piede. Il tutto ovviamente documentato da un video mandato appunto nella chat room. Taranto anziano ucciso da una baby gang

I reati contestati ai 14 membri della baby gang sono di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. Nel corso della mattinata otto di questi sono stati fermati e due di loro sono ancora minorenni.

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Como fermata baby gang

Reato di “trattamento inumano e degradante”

Come abbiamo spiegato la stampa nazionale ha rilasciato degli importanti aggiornamenti riguardante l’uccisione di Antonio Stano, l’uomo vittima di una baby gang a Manduria in provincia di Taranto. La polizia ha provveduto ad effettuare otto arresti, sei maggiorenni e due minorenni, responsabili di essere i bulli che tormentano il pensionato. L’uomo, come rende noto anche il Corriere.it è stato sottoposto a “trattamento inumano e degradante“, reato che è nelle azioni dei torturatori secondo il codice penale soprattutto relativo alla tortura. Ricordiamo che l’anziano uomo si è spento dopo 18 giorni di agonia in ospedale. Inoltre Carlo Maria Crispo della Procura Ordinaria di Taranto e Pina Montanaro di quella dei Minori contestano a ognuno dei ragazzi almeno un episodio di tortura messo in atto nei confronti di Antonio Stano.

“Mi hanno più volte picchiato sulle mani, sui fianchi, sul ventre e sul ginocchio”

Nel corso della giornata di ieri, inoltre, è stato pubblicato anche il racconto che Antonio Stano ha fatto su quello che quotidianamente subiva, pubblicato da il Corriere.it e che noi vi riporteremo qui di seguito: Taranto anziano ucciso da una baby gang

Da sempre sono oggetto di scherno e a volte di aggressione da parte di ignoti. Questi a volte vengono sia di sera sia di notte e predono a calci il portone di casa mia rivolgendomi insulti. Ricordo che circa un mese fa dopo mezzanotte sono entrati dentro casa. Ricordo che quando sono entrati in casa erano cinque o sei o impugnavano delle mazze con le quali mi hanno più volte picchiato sulle mani, sui fianchi, sul ventre e sul ginocchio. Ricordo che in quell’occasione hanno buttato a terra un sacco di cose in casa, tra cui un televisore che mi hanno rotto. Infine mi hanno rubato 300 euro e sono scappati via.

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funerali di antonio stano
fonte foto Ansa

Posso dire che questa non è la prima volta che con violenza riescono ad intimidirmi e in ogni occasione hanno fatto dei danni e hanno portato via quello che gli capitava davanti. Purtroppo sono ancora molto scosso e traumatizzato, tanto da non ricordare precisamente cosa. Di queste persone e rapine subite non ho fatto denunce perché ormai mi mancano le forze e ho molta paura di ritorsioni da parte di questa gente violenta. Come potete vedere il portone di casa ha molti danni e anche la porta. Finestre e tapparelle sono state distrutte. So che i miei vicini di casa sono preoccupati pure per le mie condizioni di salute e per le aggressioni subite. Con questa denuncia vi chiedo che vengano individuati e puniti gli autori di questi reati. Quando sono stato aggredito mi sono talmente spaventato da non ricordare i volti degli aggressori“. Taranto anziano ucciso da una baby gang

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