“Siamo solo dei vigili del fuoco”: perché pensare a porre rimedio solo dopo le tragedie?

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Carenze vigili del fuoco

I vari incendi che si sono verificati in Sicilia, tra Palermo, Catania e non solo hanno fatto si che i riflettori si accendessero sull’assenza di attrezzatura necessaria per i vigili del fuoco che, di anno in anno, si trovano costretti ad affrontare le emergenze alla meno peggio.

“Siamo solo dei vigili del fuoco”

Nel corso di queste settimane abbiamo avuto modo di affrontare alcune delle problematiche legate al corpo dei vigili del fuoco che, da diverso tempo, fronteggiano le emergenze pochi mezzi e uomini a loro disposizione.

Il tutto è stato messo in evidenza anche delle continue emergenze nate a causa degli incendi che sono divampati nella nostra regione. Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo è dettato dall’incendio nato lungo il litorale catanese alla Plaia e non solo. (Per approfondire Clicca Qui). A quello che abbiamo appena esposto va aggiunto un altro tassello del puzzle, ovvero quello relativo ad una lunga serie di problematiche legate anche alla manutenzione delle caserme. (Per approfondire Clicca Qui).
Ecco che oggi il focus però si concentra su altro aspetto: ovvero il ritardo delle convenzioni a favore dei vigili del fuoco.

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incendio a marineo
Fonte Foto: lasicilia.it

Allarme incendi e rischio idrogeologico

Durante i giorni scorsi, il presidente Nello Musumeci, come riportato da Cataniatoday, ha dichiarato: “Sono emerse tante criticità sul piano delle emergenze. Quella della Playa rimane una delle zone dal punto di vista del rischio incendi tra le più complesse e vulnerabili di tutta la provincia etnea. Ognuno deve compiere il proprio dovere. Il Piano servirà a definire tutto quello che è necessario fare e chi lo dovrà fare“.

A commentare il tutto è stato Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Vvf Usb Catania, che raggiunto da noi di Free Press Online ha dichiarato: “Noi da anni chiediamo alla Regione e al Ministero di attuare la prevenzione per quanti riguarda gli incendi e il rischio idrogeologico. Il nostro clima in pochissimo tempo è cambiato radicalmente, in estete si sono verificati degli incendi di vaste dimensioni insieme a bombe d’acqua che si sono imbattuta sul nostro territorio, in lungo e in largo, in ogni provincia“.

Due settimane fa una bomba d’acqua si è imbattuta sul territorio di Mascali– continua Barbagallo- e abbiamo risolto l’emergenza come potevamo. Quanto detto però torna a porre l’attenzione sul medesimo punto: il territorio cambia, il tempo anche e le emergenze si evolvono con essi. Abbiamo bisogno della giusta attrezzatura“.

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“Tutto dovrebbe essere pronto a maggio”

Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Vvf Usb Catania, puntando il dito contro il governo regionale continua dicendo: “Proporre l’attivazioni delle convezioni tra il 5 e il 6 agosto per gli incendi boschi… Penso che sia troppo tardi. Questo genere di provvedimenti dovrebbero essere pronti già a maggio, per quanto riguarda appunto gli incendi, mentre a fine estate dovremmo avere tutto pronto per poter entrare in azione e fronteggiare i rischi idrogeologico”.

Facciamo riferimento alla pulizia preventiva dei viadotti, ad esempio– conclude Barbagallo-. La cosa che mi chiedo è la seguente: perché intervenire, cercando di cambiare le cose, solo quando si sono verificate delle disgrazie che avremmo magari potuto fronteggiare in modo totalmente diverso?“.

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