10 Ottobre 2018
Lele dei Negramaro si è svegliato! Il chitarrista è finalmente fuori pericolo
Finalmente una una buona notizia: Lele dei Negramaro si è svegliato! Dopo settimane caratterizzate dalla paura, ecco che arriva la notizia che tutti aspettavamo. Il chitarrista sarebbe dunque fuori pericolo, ma non sarebbe ancora in grado di lasciare la terapia intensiva?
#ForzaLele, i messaggi dei fan
Da circa un mese i fan dei Negramaro seguono costantemente l’aggiornamento delle notizie circa le condizioni di salute su Lele Spedicato. Il musicista, lo scorso 17 settembre, è stato colpito da un’emorragia celebrale e ricoverato immediatamente all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Il tempestivo intervento dei soccorsi è stato reso possibile dalla moglie, Clio, che ha trovato il marito privo di sensi a bordo piscina nella loro casa. Da quel momento in poi la solidarietà del web si è diffusa a macchia d’olio. La conferma di quanto detto è contenuta l’hashtag #ForzaLele e nei milioni di commenti sui canali social della band, dello stesso Lele Spedicato e la moglie Clio. Inoltre, il tutto si è diffuso anche nei gruppi Facebook dove i fan hanno avuto modo di pubblicare le varie news.
Lele dei Negramaro si è svegliato
Oggi ecco che sul web arriva la notizia che tutti stavano aspettando. Dopo un primo miglioramento e risposta costante agli stimoli, ecco che Lele dei Negramaro si è svegliato. L’Ansa ha pubblicato il nuovo bollettino medico dove è possibile leggere: “Non è più in pericolo di vita, è vigile e respira autonomamente. Dopo un’attenta e ponderata analisi hanno deciso di sciogliere la prognosi. Spedicato risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri. Il quadro clinico neurologico ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica“.
“I prossimi dieci giorni saranno fondamentali”
L’ufficializzazione del “fuori pericolo” per Lele dei Negramaro da avvio a un’altra fase per la ripresa dell’artista. Nel bollettino medico si legge anche: “Superata la fase più difficile i prossimi dieci giorni saranno fondamentali per i sanitari che dovranno monitorare accuratamente le condizioni del paziente, al fine di valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un adeguato percorso di riabilitazione“.






